Calcio: Serie C
Grella: «Svolta Viali, scelta difficile: ma adesso il Catania deve puntare alla B»
«Abbiamo chiesto al nuovo tecnico di esaltare al massimo le caratteristiche dei calciatori. Avevamo la necessità di sbloccare delle cose che non andavano sul piano del gioco»
Oneri e onori. Sulle scelte strategiche del Catania c’è sempre il parere (influente se non decisivo) di Vincenzo Grella. Il vice presidente del Catania dopo il cambio di allenatore ha anche sfiorato l’argomento senza entrare nello specifico. Per la serie: i panni si lavano in famiglia. E se il dg Zarbano, di fronte a una nostra precisa domanda – ovvero come si fa a esonerare un allenatore dopo una vittoria – ha risposto che il periodo di tempo durante il quale è stata presa in esame questa decisione è stato più ampio – proprio Grella ha parlato ancora del rapporto con Toscano che, adesso ovviamente, si è deteriorato.
Che c’era sentore di un cambio lo si era cominciato ad avvertire fin dalla sconfitta di Potenza contro il Sorrento, poi la squadra ha comunque giocato meglio, c’era da preparare la doppia trasferta decisiva di Salerno e di Benevento e qui la squadra ha abbandonato ogni speranza di raggiungere i sanniti al primo posto raccogliendo un solo punto pur disputando forse le migliori gare della stagione.
Poi il resto è storia: la vittoria di Altamura, Toscano che non parla in sala interviste per un malore, il rientro dei dirigenti in sede per avviare le procedure per l’avvicendamento in panchina.
In occasione della presentazione di Viali, lo stesso vice presidente ha parlato del suo rapporto con l’ormai ex allenatore calabrese: «Sono dispiaciuto perché se lavori per una stagione e mezza con l’allenatore vivendo i momenti felici e quelli meno brillanti, chiaro che poi si stabilisce un rapporto anche personale. Lo devo ringraziare per quello che ha fatto».
Però, anche a nome del presidente Pelligra, ha già dato da qualche giorno il benvenuto a Viali.
«Abbiamo voltato pagina e non è stata una scelta facile».
Cosa vi aspettate immediatamente o in un tempo medio da Viali?
«Abbiamo chiesto al nuovo allenatore di esaltare al massimo le caratteristiche dei calciatori e il valore complessivo della rosa».
I risultati non sono stati brillanti ultimamente, le prestazioni sì.
«Crediamo fortemente in questo gruppo e sono certo che possa rendere di più».
Perché la scelta è ricaduta proprio Viali?
«Lo abbiamo scelto per vari motivi, uno di quelli che riteniamo prioritari riguarda la necessità di sbloccare delle cose che non andavano sul piano del gioco perché - ribadisco - crediamo molto nei valori tecnici della squadra».
Il contratto che ha firmato l’allenatore avrà valore anche per la stagione ventura. Dunque qui non sono stati assunti traghettatori.
«A fine stagione valuteremo l’operato del tecnico e tireremo le somme. Ma il discorso vale anche per tutti quelli che lavorano all’interno del club».
Vale anche per lei?
«Certo. La mia posizione sarà valutata sia dal presidente che dal consiglio, ed è una cosa normale. Ci concentriamo a fare bene da oggi per raggiungere l’obiettivo finale».
La promozione in Serie B?
«Esatto. E lo diciamo a chiare lettere perché l’attività del club va avanti, ha l’obbligo inseguire la vittoria visti gli enormi sacrifici del nostro presidente».
Ma alla fine cosa si è incrinato tra Toscano e il Catania?
«La decisione di cambiare la guida tecnica è pesata tantissimo visto il rapporto personale venutosi a creare. Abbiamo avuto discussioni molto regolari, parlando spesso dell’andamento della squadra e delle difficoltà che noi riscontravamo. Toscano giustamente faceva quello che riteneva più giusto in quel momento con la rosa a disposizione».
Insomma non giriamo attorno al motivo vero con le parole. C’è un motivo?
«C’è sempre un motivo quando si cambia a metà stagione o a sei giornate dalla fine del campionato regolare. Secondo noi la squadra non rendeva per quello che rappresenta il suo potenziale effettivo».