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Il Bologna e la Fiorentina uniche italiane ai quarti di finale: ma hanno davvero chances di vincere la Coppa?

I felsinei hanno battuto la Roma all'Olimpico in un derby spettacolare e ricco di gol, la Viola ha vinto il Rakow anche in Polonia. Ma ora ci sono le inglesi

19 Marzo 2026, 23:54

20 Marzo 2026, 00:00

Il Bologna e la Fiorentina uniche italiane ai quarti di finale: ma hanno davvero chances di vincere la Coppa?

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Le notti europee restituiscono fiducia e certezze al calcio italiano: Bologna e Fiorentina conquistano l’accesso ai quarti delle rispettive competizioni, offrendo prove di robustezza mentale e lucidità tattica. Entrambe le formazioni si propongono con autorevolezza tra le pretendenti alla vittoria finale in Europa League e in Conference League.

In Europa League, le quotazioni del Bologna si impennano dopo il clamoroso 4-3 ai supplementari contro la Roma, in uno Stadio Olimpico infuocato. La squadra di Italiano ha interpretato una partita di enorme maturità, imponendosi al termine di 120 minuti intensi contro la compagine di Gasperini.

La chiave è stata la capacità di colpire in transizione: un’arma tattica che ha costantemente messo in affanno la retroguardia giallorossa. L’arsenale offensivo emiliano si è rivelato di prim’ordine: sblocco con un autentico “eurogol” di Rowe, raddoppio su rigore firmato Bernardeschi e momentaneo 3-1 con un destro potente dell’argentino Castro, bravo ad approfittare di un errore innescato dalla difesa romanista.

Nonostante la veemente rimonta capitolina fino al 3-3, sospinta dal tifo incessante, gli emiliani non hanno perso la bussola: al 118’ Cambiaghi ha sigillato la qualificazione, finalizzando l’ennesima verticalizzazione di Dallinga, a conferma della tenuta emotiva di un gruppo indomito. Le prospettive di trionfo appaiono ora concrete. Eliminare questa Roma lontano da casa testimonia l’assenza di timori reverenziali sui grandi palcoscenici.

Ai quarti l’ostacolo si chiama Aston Villa: se il Bologna manterrà la stessa solidità mentale e la micidiale propensione alle ripartenze, la conquista dell’Europa League diventa un obiettivo ambizioso ma tutt’altro che irraggiungibile.

In Conference League, la Fiorentina ha confermato le proprie ambizioni espugnando la difficile trasferta in Polonia contro il Rakow. I viola si impongono 2-1 in rimonta, replicando il risultato dell’andata al Franchi e volando ai quarti. Le chance di successo della squadra di mister Vanoli poggiano sulla capacità di sacrificio e sulla prontezza nel reagire alle avversità.

La sfida di Sosnowiec è stata tutt’altro che agevole. Dopo un primo tempo complicato, povero di trame incisive e con più di un rischio corso, la formazione toscana è andata sotto dopo appena 22 secondi della ripresa per il gol di Struski, frutto di una palla persa con troppa leggerezza da Ndour. Nel momento più delicato, i viola hanno mostrato la stoffa della grande squadra: niente panico, solo pressione alta continua nella metà campo avversaria alla ricerca del pari.

Decisive le mosse dalla panchina: il neoentrato Piccoli ha trovato l’1-1 deviando in modo determinante un tiro di prima intenzione del riscattato Ndour. Nel recupero è poi arrivata una prodezza destinata a restare: Pongracic ha recuperato palla e, dalla propria metà campo, ha fatto partire un rasoterra millimetrico che, a porta sguarnita, ha siglato l’1-2, probabilmente una delle reti più iconiche dell’intero torneo.

Il cammino verso la finalissima sorride ai toscani. Ai quarti la Fiorentina affronterà il Crystal Palace: un incrocio che, considerando il quattordicesimo posto degli inglesi in Premier League e le fatiche per superare l’Aek Larnaca nel turno precedente, appare sulla carta favorevole. Il tabellone benevolo, unito a reattività, spirito di sacrificio e profondità di rosa emersi in Polonia, colloca i viola tra le primissime favorite per alzare la Conference League.