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20 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:34
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serie A

Napoli alla Conte, non è bello ma è concreto: può pensare allo scudetto ?

Con il successo di Cagliari (0-1) azzurri a -6 dall'Inter e a +2 sul Milan. Le milanesi devono ancora giocare

20 Marzo 2026, 21:02

21:18

Napoli alla Conte, non è bello ma è concreto: può pensare allo scudetto ?

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Quarto successo consecutivo del Napoli, ancora di corto margine e senza eccessi, ma sufficiente per superare il Milan e attestarsi provvisoriamente al secondo posto, a sei lunghezze dall’Inter. Un segnale inequivocabile: la squadra di Antonio Conte è lì, in prima fila nella corsa Champions, in attesa che più in alto qualcuno inciampi.

La gara si è messa subito in discesa per gli azzurri grazie a McTominay, a segno dopo poco più di un minuto. L’azione nasce da un errore con i piedi di Caprile che regala un corner; sul susseguente mischione davanti alla linea, tra un palo e una carambola sulla schiena del portiere, arriva il tocco decisivo del centrocampista.

Da quel momento il Napoli ha controllato a ritmo blando, senza però trovare il colpo del raddoppio, lasciando così in vita un Cagliari timoroso e confuso, incapace di far male. Pisacane nel finale ha tentato il tutto per tutto affidandosi anche ai giovanissimi: esordi per Trepy e Mendy, oltre a Kilicsoy e Raterink, tutti nati tra il 2005 e il 2007.

Non è bastato: terza sconfitta di fila, solo due punti raccolti da inizio febbraio e classifica che si fa pesante. Conte ha inizialmente rinunciato ad Anguissa, preferendo Gutierrez a Spinazzola sulla corsia mancina. Dopo il vantaggio lampo, la partita si è assopita: la formazione partenopea ha cercato spazi senza trovarli.

A sinistra, qualche movimento di De Bruyne in sostegno di Politano ha suggerito la zona più promettente, ma il Napoli si è limitato a collezionare calci d’angolo. Il Cagliari, prudente per timore degli azzurri, ha provato sporadicamente con palloni alle spalle della difesa, soprattutto per innescare Folorunsho, con scarsa efficacia.

Al 20’ la prima fiammata sarda: Esposito ruba palla a Olivera e calcia sul secondo palo, fuori. Al 36’ l’unico tiro nello specchio del primo tempo, di Zé Pedro: attento Milinkovic Savic.

Nella ripresa, al 7’, doppia occasione per il Napoli con De Bruyne e Politano, entrambe respinte da Caprile. Conte inserisce subito Alisson Santos per aggiungere velocità e imprevedibilità, toglie Lobotka e abbassa McTominay accanto a Gilmour in regia. All’11’ un’uscita sbagliata della retroguardia rossoblù spalanca una grande chance a Politano: ancora decisivo Caprile.

A quel punto Pisacane cambia volto alla squadra con punte vere: prima Kilicsoy (2005), poi Mendy (2007, all’esordio), quindi Raterink (2006) e Trepy (2006). L’effetto si vede solo in due mischie davanti a Milinkovic Savic, senza però produrre tiri nello specchio. Il Cagliari ora guarda con crescente apprensione alla zona salvezza, mentre il Napoli, versione “corto muso”, attende le risposte delle milanesi.