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Sci: l'azzurra Laura Pirovano in trionfo, è sua la Coppa del Mondo di discesa libera
L'erede di Goggia e Brignone, si racconta ai microfoni della DMTC che la segue dal 2021: "Metto gli sci e sono libera di essere chi sono". Oggi in Norvegia a segno anche Dominik Paris al 20° successo in carriera contro i 25 del leggendario austriaco Franz Klammer.
Ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, sua prima presenza olimpica, si è piazzata 6ª nella discesa libera, 5ª nel supergigante e terza nella propria manche della combinata a squadre (la compagna a lei assegnata non ha poi ultimato lo slalom), ma per Laura Pirovano, trentina, 28 anni, la stagione 2026 è di quella da incorniciare. La campionessa azzurra di sci ha infatti vinto la Coppa del Mondo di discesa libera 2026 sbaragliando il campo e regalando allo sci azzurro una grande impresa.
Laura Pirovano in azione in Norvegia
Adesso la straordinaria sciatrice trentina ha in bacheca il pettorale di leader della classifica di specialità fino al via della prossima stagione. Laura Pirovano ha vinto davanti alla tedesca Emma Aicher e alla campionessa olimpica Breezy Johnson, succedendo a Federica Brignone, detentrice del trofeo e diventando la quarta italiana a vincere il trofeo dopo Isolde Kostner (due volte, 2001 e 2002), Sofia Goggia (quattro volte, 2018, 2021, 2022 e 2023) e appunto la Brignone lo scorso anno. E oggi è stata una giornata magica per lo sci azzurro con una incredibile doppietta in discesa nelle due ultime gare della stagione alle Finali di Lillehammer, sulla pista Olympia della vicina Kvitfjell.

L'azzurro Dominik Paris è entrato nella storia della discesa libera: 20 successi
Oltre al trionfo di Laura Pirovano c'è stato anche il successo al maschile dell' altoatesino Dominik Paris al 25° successo in carriera e pure il 7° su questa neve norvegese che evidentemente ama molto - ha ottenuto anche la 20ª vittoria di discesa superando così lo svizzero Peter Mueller. Questo vuol dire che Domme entra nella storia dello sci come 2° miglior liberista di sempre: davanti a lui, con 25 vittorie, c'è solo il leggendario austriaco Franz Klammer.
E Laura Pirovano si racconta in un video realizzato dalla DMTC di Marco Del Checcolo che segue questa straordinaria atleta azzurra. Un video che racconta al meglio non soltanto il suo talento, ma anche le sue qualità umane con il trionfo in Coppa del Mondo che corona la sua dedizione, la sua perseveranza e il suo talento. "Nei momenti più difficili mi chiedo chi me lo fa fare, ma fortunatamente trovo subito la risposta: metto gli sci e mi sento libera di fare quello che voglio, di essere chi sono: per me andare veloce è una sensazione di libertà che non trovo da nessun'altra parte."

Laura Pirovano in trionfo
La 28enne trentina ha vinto la Coppa del Mondo di discesa libera: dopo essere andata in testa alla graduatoria in seguito alle due vittorie del 6-7 marzo in Val di Fassa (le prime per lei nel massimo circuito mondiale) si è imposta con autorevolezza anche nell'ultima prova stagionale, alle Finali di Kvitfjell (Norvegia), mettendo il sigillo su una pagina storica per lei e per lo sci alpino italiano.
Un successo che rappresenta il momento culminante di un percorso di crescita agonistica costante, più forte di ogni difficoltà: nel 2018 e 2021 ha infatti patito gravi infortuni alle ginocchia, che non hanno però intaccato la sua tenacia e la sua voglia di dimostrare al mondo le proprie capacità. Lolli, come è comunemente nota, è una figura unica nel panorama dello sci mondiale. Le sue origini affondano in tre luoghi diversi: il borgo di Spiazzo, in Val Rendena, fra l'Adamello e il Gruppo del Brenta, non lontano da Madonna di Campiglio (dove è cresciuta sportivamente), Milano (città d'origine della famiglia) e Camogli. Ed è proprio quest'ultima il suo "luogo del cuore", dove trova pace ed equilibrio lontana dalla neve, praticando l'altra sua grande passione: quella per le immersioni. Ed è proprio questa voglia e capacità di trovare equilibrio tra la vita e lo sport che ha alimentato la sua perseveranza durante gli anni più complessi della sua carriera. Per Laura, sciare non è solo competizione: quando mette gli sci ai piedi, si sente pienamente sé stessa. Scendere su una pista ghiacciata oltre i 130 km/h di velocità massima altro non è che un'espressione pura del proprio io.

Laura Pirovano in azione ai Giochi di Milano Cortina
Per DMTC, che affianca Laura fin da settembre 2021, questo successo ha un significato ancora più profondo: "Abbiamo creduto nel suo progetto di carriera sin dall'inizio, sostenendola anche nei momenti difficili. Oggi, quasi cinque anni dopo, festeggiamo questa straordinaria vittoria come simbolo di determinazione, perseveranza e fiducia nel talento".