SERIE C
Sofferenza, gol, speranza. E poi Ferrara a giro. Il Catania di Viali inizia come un romanzo aperto: tutto da scrivere
Da segnalare il primo gol beccato in casa dal portiere rossazzurro Dini dopo 17 gare
Tanti uomini davanti, il Casarano che s’insinua tra le maglie della difesa sfiorando il vantaggio più volte, la sofferenza, il gol di Bruzzaniti a rivitalizzare la squadra. Il nuovo corso diretto dal tecnico Viali è cominciato con un pareggio (primo gol beccato in casa da Dini dopo 17 gare) e con tanti cambiamenti che hanno comprensibilmente reso meno fluido l’impatto. Era importante vincere per tenere il secondo posto in cassaforte. I miglioramenti arriveranno gradualmente.
Difesa a quattro con gli esterni Casasola e Donnarumma a volte propositivi, a volte troppo bassi perché pressati da Chiricò e compagni. Centrocampo spesso in inferiorità ma con Di Tacchio a fungere spesso da play per impostare da dietro e Quaini a tamponare e correre ovunque. Davanti nei primi 45’ solo dolori e pochi tiri in porta. Anzi sono state le parate di Dini a tenere a galla il match.
Quando nella ripresa l’episodio del vantaggio, segnato da Bruzzaniti con un tiro cross che sembrava facile preda dal portiere, partito invece in ritardo, ha scosso il match, il Catania è cresciuto, ha attaccato con maggiore pericolosità gli spazi soprattutto negli ultimi venti metri, ha sfiorato il bis con Caturano e Jimenez.
La partita è cambiata in modo evidente, con i rossazzurri a premere per metterla in cassaforte, il Casarano in difficoltà ma disposto sempre a ripartire per pareggiarla. Riuscendo con Ferrara nel finale con un tiro a giro. Per 5’ più i 6’ di recupero è tornato in campo Cicerelli applaudito dal pubblico con boati. Sarà utile per questo finale di stagione.
Il pubblico come sempre ha giocato un ruolo importante sostenendo fino alla fine la squadra senza pausa alcuna. Anche durante le sofferenze patite nel primo tempo. Prima del via è stata ricordata Stefania Sberna, storica voce rossazzurra, scomparsa cinque anni fa. I famigliari e un comitato di amici hanno premiato Pieraccini, la Nord ha esposto nel finale uno striscione per commemorarla.