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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:37
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Calcio, Serie C

Catania, per Viali un esordio... bollente

Il tecnico rossazzurro dopo il pareggio interno col Casarano: «Era importante il risultato dobbiamo ancora migliorare»

24 Marzo 2026, 05:37

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Il tecnico Viali

Il tecnico rossazzurro Viali (foto Galtieri)

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Una serata particolarmente calda per William Viali. Quasi bollente, considerato che il suo esordio da allenatore del Catania è coinciso anche con la sua prima panchina al “Massimino”. Il tecnico ha seguito l’intera gara senza giubbotto, indossando solo una felpa, sfidando la fredda serata di fine marzo e, intorno all’80’, in piena trance agonistica si è pure sbracciato le maniche…

Ha vissuto una partita dentro la partita Viali, ha dato indicazioni ai suoi per 90’, provando a trasmettere le sue idee di calcio. È rimasto immobile dopo il vantaggio di Bruzzaniti e ha chiesto alla panchina di tenere il basso profilo. È rimasto impassibile anche al gol del pari ospite. Ci vorrà del tempo, ma già qualcosa del suo nuovo modo di intendere il calcio si è visto. Ora vedremo se seguirà questa strada già tracciata ieri sera, o se apporterà altre modifiche a questo nuovo 4-2-3-1.

Mister, nell’analisi del match, si può dire che le due squadre abbiano giocato un tempo ciascuno?

«Si, esatto, è stato così. Abbiamo concesso qualcosa di troppo, potevo immaginarlo, abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, ho provato in fase di palleggio a sistemare la squadra nelle condizioni che conosceva. Ma abbiamo fatto troppi errori tecnici, abbiamo sofferto l’avversario in alcuni frangenti. Ho chiesto cose alle quali non erano abituati, poi abbiamo fatto un secondo tempo formidabile».

Aveva detto alla vigilia che era importante il risultato. È soddisfatto dell’1-1?

«La cosa più importante era il risultato, lo confermo, credo che la squadra nel secondo tempo meritava di vincere, poi nell’unica occasione neanche troppo complicata abbiamo preso gol. La squadra ha dato tutto, dobbiamo migliorare in qualcosa, ma sotto il punto di vista della voglia abbiamo fatto bene, non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori. Anche dopo il loro pari abbiamo provato a vincerla».

Ci spiega perché ha sostituito Caturano, dando un segnale di timore alla squadra?

«In quella situazione non abbiamo tante soluzioni, era il modo per avere tre uomini di profondità, pensavo di dare la possibilità a giocatori diversi di chiudere la partita».

È appena arrivato, quanto tempo passerà prima di vedere la sua vera squadra?

«Di tempo non ne abbiamo molto quindi deve avvenire presto. Sapevo di chiedere cose nuove però faceva parte dell’idea anche prima di vedere la gara. La squadra ha avuto qualche difficoltà all’inizio poi, quando si è sciolta, ha dimostrato di poter fare bene. Sono fiducioso».

Su cosa si deve lavorare nelle prossime settimane?

«Il lavoro sul campo è importante, ma l’obiettivo è elevare il livello di autostima, perché serve quel cinismo per sbagliare meno possibile».

Poi con Pieraccini si è messo a 4 dietro. Come mai non ha scelto la difesa a 3?

«Se avessimo subito il palleggio dell’avversario allora avrei potuto pensare a qualcosa di diverso, ma anche nell’azione del gol avevamo palla noi, l’abbiamo persa e in transizione abbiamo subito commettendo gli stessi errori che abbiamo fatto nel primo tempo, poi mi ero messo a 4 con Pieraccini, perché la parità numerica l’avevamo sofferta in ripartenza. Nell’ultimo quarto d’ora li avevo rimessi a tre dietro, ma in fase di verticalità e di palleggio abbiamo sbagliato tanto. Lì dobbiamo migliorare».

Quanto può essere centrale Cicerelli nel suo sistema di gioco?

«Le qualità di Cicerelli le conosciamo tutti. Io l’ho incontrato tante volte da avversario, è un giocatore che può essere devastante per noi. È un giocatore da recuperare presto, abbiamo voglia di farlo rientrare al top della condizione prima possibile. Certo, è stata dura tagliare Ponsi, ma questa è la regola e non abbiamo potuto fare altrimenti».