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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:40
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Calcio, Serie C

Il Siracusa salvo dal fallimento. Ecco cosa sappiamo della trattativa top secret

La cordata che fa capo a un imprenditore locale che lavora in Romania, gli incontri, le lettere, tutte le ipotesi e una scadenza economica datata 14 aprile

25 Marzo 2026, 08:01

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L'imprenditore Lino Elicona

L'imprenditore Lino Elicona

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La sopravvivenza del Siracusa Calcio passa per incontri frenetici, lettere consegnate al Comune e un conto che scotta: quasi 500mila euro da versare entro il 14 aprile per far fronte alle nuove scadenze federali. Senza questo adempimento, lo spettro dell’esclusione dal campionato e della cancellazione dai quadri federali torna più reale che mai.

Al centro della possibile salvezza c’è una cordata composta da circa una decina di imprenditori la cui identità resta per ora coperta dal riserbo. Coordinatore operativo del gruppo è Lino Elicona, 56 anni, imprenditore siracusano da tempo residente in Romania, che nelle scorse settimane ha avviato contatti con il presidente del Siracusa, Alessandro Ricci, a Bucarest. Elicona è rientrato in città per un incontro ritenuto cruciale con il sindaco Francesco Italia: un vertice inizialmente previsto ieri e poi slittato a oggi, nel quale si è cominciato a valutare la fattibilità dell’operazione di salvataggio.

La proposta sul tavolo è chiara e ambiziosa: la cordata sarebbe pronta a subentrare sin da subito, farsi carico della situazione debitoria attuale e futura e avviare un programma di rilancio a medio e lungo termine, compatibile con una permanenza in Serie C o anche con una partenza dalla Serie D, se necessario. Secondo Elicona, i soggetti individuati non sono semplici traghettatori pronti a un intervento temporaneo, ma partner intenzionati a investire con realismo e continuità, preservando i colori, la storia e il legame della società con la città.

Nelle ultime settimane, Elicona racconta di aver incontrato “tante piccole imprese” disposte a partecipare al progetto. L’entusiasmo attorno alla squadra — stadio frequentato, discussioni nei bar, grande interesse popolare — è stato determinante per suscitare disponibilità. Tuttavia, lo stesso Elicona mette le mani avanti: la decisione finale spetta al presidente Ricci, che ha conferito a Elicona un mandato esplorativo per sondare la disponibilità di investitori. Dopo la lettera consegnata al sindaco il 16 marzo con la manifestazione di interesse formale, Ricci non avrebbe ancora preso una decisione definitiva; nei giorni scorsi il suo unico interlocutore è stato proprio il primo cittadino.

La partita, dunque, si gioca su più tavoli: quello societario-legale, per definire condizioni chiare e garantire trasparenza nelle procedure di cessione o di ingresso di nuovi soci; quello politico-relazionale, dove il ruolo del sindaco Italia è indicato dallo stesso Elicona come possibile facilitatore fondamentale per convincere Ricci a passare la mano; e quello temporale, dove i giorni a disposizione si riducono drammaticamente.

Il tempo è il nemico principale: il 14 aprile rappresenta la data-limite per il versamento richiesto dalla Federazione. Se la cifra non sarà raccolta e versata, la sanzione sarebbe l’esclusione dal torneo e la conseguente cancellazione, esito che provocherebbe un trauma sportivo e sociale per la città e per la tifoseria. Per questo, i contatti tra la cordata, il presidente e il Comune sono accelerati e si annunciano nuovi incontri nei prossimi giorni, con l’obiettivo di definire un piano operativo immediato.

Dal profilo personale, Elicona porta con sé esperienze nel mondo sportivo locale — un passato nella pallamano durante gli anni d’oro — nonché un trascorso politico e amministrativo come funzionario della Regione Sicilia. Oggi ha 56 anni e ricopre il ruolo di vicepresidente all’Avola Calcio in Eccellenza, al fianco di Salvatore Montagno, ex presidente del Siracusa. Più volte ha dichiarato il sogno di contribuire alla squadra della sua città, e ora si pone come punto di raccordo tra imprenditori motivati e istituzioni locali.

La tifoseria, intanto, osserva con apprensione ma anche con speranza. Un progetto sostenuto e formalizzato potrebbe offrire non soltanto una via d’uscita economica ma anche una prospettiva istituzionale per preservare il club e il rapporto con la comunità sportiva. Resta però imprescindibile la chiarezza sui termini dell’operazione: trasparenza nelle condizioni societarie, garanzie legali e un piano finanziario credibile sono requisiti richiesti dagli stessi potenziali investitori.

A poche settimane dalla scadenza federale, la città attende segnali forti.