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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:15
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CALCIO

Spareggi Mondiali 2026, quello che c'è da sapere: 16 nazionali per 4 posti, tutto in cinque giorni

Istruzioni per l'uso della settimana che vale il biglietto per Canada–Messico–USA 2026

25 Marzo 2026, 18:00

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Spareggi Mondiali 2026, tutto quello che c'è da sapere: 16 nazionali per 4 posti, tutto in cinque giorni

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Domani sera il quartiere di Borgo Santa Caterina a Bergamo sentirà il respiro del Mondiale senza muoversi da casa: al Gewiss/New Balance Arena si gioca Italia–Irlanda del Nord, semifinale del percorso A dei playoff europei per Canada–Messico–USA 2026. Fischio d’inizio alle 20.45, gara secca: novanta minuti (più eventuali supplementari e rigori) per tenere viva la rotta verso la Coppa del Mondo. Nessuna fuga in avanti, nessun “accoppiamento esotico”: l’ipotizzato Italia–Australia è pura suggestione. La realtà è più concreta e più dura. E passa da Bergamo.

Un format spietato: 16 nazionali per 4 posti, tutto in cinque giorni

Gli spareggi europei per i Mondiali 2026 hanno un formato essenziale e feroce: 16 nazionali divise in quattro percorsi (A, B, C, D), ognuno con due semifinali in gara unica e una finale (sempre in gara unica). Le semifinali sono in programma giovedì 26 marzo 2026, le finali martedì 31 marzo 2026. Le semifinali si giocano “in casa” delle squadre meglio posizionate nel sorteggio; le sedi delle finali sono state stabilite dal tabellone del sorteggio. Le quattro vincitrici—una per percorso—completano il contingente UEFA al Mondiale. Un calendario compresso, dentro un’unica finestra FIFA, che non lascia margini d’errore.

Per chiarezza, ricordiamo anche le date del torneo: la fase finale di FIFA World Cup 26 si terrà dall’11 giugno al 19 luglio 2026 tra 16 città di Stati Uniti, Canada e Messico.

Percorso A: Italia a Bergamo con l’Irlanda del Nord. Eventuale finale in trasferta

Domani sera la semifinale Italia – Irlanda del Nord a Bergamo, ore 20.45. In caso di vittoria, l’Italia giocherà la finale in trasferta contro la vincente di Galles – Bosnia ed Erzegovina il 31 marzo.

Cosa significa in pratica? Che la squadra di Gennaro Gattuso dovrà sfruttare al massimo il fattore campo in semifinale e—qualora passasse—accettare l’ostacolo esterno in finale: l’ordine dei campi è stato fissato dal sorteggio. Per uno spareggio che premia chi sa reggere la pressione lontano da casa.

Percorso B: Ucraina–Svezia a Valencia; Polonia–Albania a Varsavia

Semifinale Ucraina – Svezia al Ciutat de València (Valencia), sempre domani con kickoff serale indicato alle 20.45. La scelta della sede spagnola—per ragioni note legate all’impossibilità di giocare in patria—è stata comunicata dalla Federazione Ucraina e ripresa da media internazionali.

Semifinale Polonia – Albania a Varsavia. La gara è programmata per al PGE Narodowy, orario serale europeo. Il quadro degli accoppiamenti e il calendario restano quelli scaturiti dal sorteggio di novembre 2025.

Qui il fattore ambientale pesa tantissimo: Valencia è diventata una “seconda casa” per l’Ucraina, mentre Varsavia è da sempre un fortino per la Polonia. Elementi che incidono su ritmo, intensità e gestione dei momenti emotivi della partita.

Percorso C: Turchia–Romania a Istanbul; Slovacchia–Kosovo a Bratislava

Semifinale Turchia – Romania a Istanbul, nello stadio del Beşiktaş. La Federația Română de Fotbal ha dettagliato sede e orario: domani calcio d’inizio alle 20 locali. Ambiente rovente, tradizionalmente, in un impianto abituato a notti europee.

Semifinale Slovacchia – Kosovo a Bratislava, al Tehelné pole. L’appuntamento è fissato sempre per domani: per gli slovacchi, un’opportunità storica davanti al proprio pubblico; per il Kosovo, una pagina da scrivere.

Questo percorso ha una doppia chiave tattica: la Turchia di solito verticalizza e “accende” le partite in casa, la Romania è squadra di ordine e transizione; la Slovacchia ha struttura fisica e palla inattiva, il Kosovo tende a strappare in velocità tra le linee. Gare secche in cui l’inerzia può cambiare in cinque minuti.

Percorso D: Danimarca–Macedonia del Nord a Copenaghen; Repubblica Ceca–Irlanda a Praga

Semifinale Danimarca – Macedonia del Nord al Parken di Copenaghen alle 20.45. Biglietteria per il settore ospiti già attiva da settimane, segno di un’attesa altissima. 

Semifinale Repubblica Ceca – Irlanda alla Fortuna Arena di Praga. Biglietti contingentati per il settore ospiti e macchina organizzativa cittadina già rodata: la capitale ceca si prepara a una notte di tutto esaurito.

Il percorso D è quello “da intenditori”: Danimarca solida e posizionale, Macedonia del Nord abituata allo “strappo” da gara unica; Cechia verticale e intensa, Irlanda fisica e diretta. E tutte con una cosa in comune: l’attenzione maniacale sulle palle inattive, che negli spareggi decidono spesso la qualificazione.

Dove vedere in tv e in streaming

Per i tifosi italiani, la semifinale Italia–Irlanda del Nord sarà trasmessa in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. La copertura di Sky Sport e NOW potrà affiancarsi per approfondimenti, aggiornamenti e programmi studio, mentre il live testuale e i dati in tempo reale sono disponibili sui portali specializzati. Per la settimana dei playoff, il consiglio è di verificare la programmazione aggiornata tra Rai, Sky e rispettive piattaforme digitali alla vigilia dei match.

Cosa c’è in palio e come funziona il tabellone

  • I playoff UEFA assegnano gli ultimi quattro posti europei al Mondiale 2026.
  • La composizione delle 16 partecipanti: le 12 seconde classificate dei gironi di qualificazione, più 4 nazionali qualificate tramite la UEFA Nations League 2024/25.
  • Struttura: quattro percorsi (A–D), ciascuno con due semifinali (il 26 marzo 2026) e una finale (il 31 marzo 2026).
  • Formula: gara unica; in caso di parità supplementari e rigori.
  • Ordinamento campi: in semifinale gioca in casa la squadra “meglio posizionata” nel sorteggio; la sede della finale di ciascun percorso è stata definita nel medesimo sorteggio.

Focus Italia: perché Bergamo, perché adesso

La designazione di Bergamo non è casuale. L’Azzurri-country ha scelto uno stadio moderno, con ottima acustica e un rapporto pubblico–campo molto stretto, in una città che ha sviluppato negli ultimi anni un rapporto speciale con la Nazionale (anche per recenti amichevoli convincenti). La cornice delle 20.45 consente il massimo della partecipazione tv e stadio. Ma soprattutto mette la partita nella comfort zone abituale per un gruppo che, dopo un cammino qualificazione sofferto, deve ritrovare la propria versione più essenziale: intensità alta senza frenesia, qualità tecnica negli ultimi 30 metri, attenzione feroce sulle seconde palle.

Sull’altra metà campo, l’Irlanda del Nord è squadra dal profilo chiaro: blocco medio-basso, duelli aerei, ripartenze rapide sulla prima palla verticale. In gare a eliminazione diretta, questi archetipi contano. Sarà cruciale l’interpretazione dei primi 20 minuti (per rompere subito la densità avversaria) e la gestione dei piazzati difensivi. La qualità sulle corsie e la capacità di attaccare il mezzo-spazio tra terzino e centrale avversario possono essere i fattori-chiave per l’Italia.