Calcio, Serie C
Missione serie B, il Catania ritrova il genio Cicerelli
Il fantasista tornato in campo dopo quattro mesi esprime le proprie emozioni. Ecco cos'ha detto dopo la gara col Casarano
Il particolare da tenere sempre a mente non è una diminutio. Ma non si può trasferire sulle spalle di chi è mancato quattro mesi, e non per un infortunio di poco conto, tutta la responsabilità dei play off o il peso di una lotta per la Serie B che vive in questo momento la fase della ripartenza, degli esperimenti, dei cambiamenti.
Il fatto è che sono bastati anche 11 minuti in coda al match con il Casarano, nel momento della disperazione ovvero dopo che il club pugliese aveva pareggiato, per riportare una nuova ventata di ottimismo per le gare prossime venture.
Quel boato che il pubblico del Catania ha riservato a Emmanuele Cicerelli quattro mesi dopo il suo infortunio è il segnale di lotta che riprende. Che continua. Catania s’è affezionata a questo ragazzo che ha talento. Che due anni prima s’è dovuto staccare dal Catania - era in ritiro ad Assisi e con i nostri occhi assistemmo al commiato tra le lacrime da squadra e ambiente - per ragioni economiche, per far quadrare i conti in una fase in cui serviva questo. Ritornato a Catania dopo una splendida stagione vissuta a Terni, Cicerelli aveva cominciato a guidare la squadra con estrema efficacia. Il Catania primo in classifica, la lotta spalla a spalla con Salernitana e Benevento. Speranze, qualche passo falso, gol importanti e anche belli. Contro la Salernitana su punizione, contro il Benevento per confermare competitività e primato da contendere alle due formazioni campane. Insomma, 5 reti in 15 gare. Nel momento più importante del campionato ecco che l’intervento di Porro all’inizio di Catania-Latina ha penalizzato il ragazzo che, infatti, è stato fuori quattro mesi soffrendo, curandosi e recuperando in modo graduale. Ha penalizzato il Catania che ha dovuto anche creare una figura sostitutiva andando a pescare Bruzzaniti dal Pineto per mitigare l’assenza. Ha tolto, sicuramente, un leader silenzioso e tutt’altro che rissoso o arrogante dal campo con numeri – dicevamo – importanti.
Ogni volta che Cicerelli ha segnato o fornito assist il Catania ha vinto. E non crediamo sia una coincidenza. I numeri contano, conta di più l’attualità che è fatta di numerose novità come il cambio di allenatore, gli spostamenti su per il campo in modo da avere spazio in fase conclusiva.
Ieri sui suoi profili social, Cicerelli ha sintetizzato le sue emozioni: «Finalmente, dopo molto tempo, é arrivato questo momento che tanto ho atteso. Non vedevo l'ora di tornare in campo accanto ai miei compagni per cercare di raggiungere quell'obbiettivo che desideriamo intensamente. Vi ringrazio tutti di cuore perché mi avete fatto vivere un'emozione incredibile che nemmeno riesco a descrivere ma che non dimenticherò, mai. É stato bello ritornare a casa».
Con Cicerelli in campo, magari più in là a tempo pieno, che cosa potrebbe cambiare in casa rossazzurra?
L’asse Forte-Cicerelli negli ultimi venti metri funzionava, si potrebbe ricreare presto visto che anche l’ex Ascoli è in fase di recupero. Per gli spareggi non sarebbe niente male averli a pieno regime e per questo motivo la società sta lavorando, con il grande supporto dello staff medico, in modo da non perdere tempo e non affrettare i tempi. Undici minuti per ricominciare, Cicerelli ha riconquistato il pubblico che è stato sempre dalla sua parte, l’ha aspettato come si fa per un grande giocatore. L’ha applaudito e ora si aspetta numeri in crescita. Magari qualche istante in più sul campo giusto contro i pontini.
Il tecnico Viali terrà oggi una conferenza stampa per presentare il match prima della partenza per il ritiro in terra laziale.
Numeri bloccati per Latina-Catania: non sarà concessa a chi era pronto a partire dalla Sicilia. Ormai noto il provvedimento di restrizione che tiene conto pure dei recenti dissidi tra gruppi che si sono palesati in una zona della città.