English Version Translated by Ai
27 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:10
×

Calcio, Serie C

Viali spinge il Catania «C’è un grande potenziale da mettere in campo a Latina»

Nelle ore che precedono il match in trasferta dei rossazzurri in terra laziale il tecnico ha illustrato il suo pensiero. Ecco cos'ha detto

26 Marzo 2026, 21:05

L'allenatore del Catania William Viali (Foto Galtieri)

L'allenatore del Catania William Viali (Foto Galtieri)

Seguici su

Il Latina, innanzitutto. Avversario non semplice da affrontare per il Catania e per questo motivo William Viali, nuovo allenatore, approfondendo più discorsi ha anche puntato i fari sui laziali: «Quella nerazzurra è una squadra che rende difficili le partite a qualsiasi avversario. In difesa è una delle meno battute del campionato, affronteremo una formazione organizzata».

Prendendo come esempio la sfida col Casarano è chiaro che bisogna far girare palla in modo più regolare.

«Dobbiamo essere più veloci per muovere l’avversario. Ma anche nel trovare gli automatismi per i giocatori che iniziano dal basso ma anche davanti, dando la possibilità ai portatori di palla di avere più soluzioni per scegliere e verticalizzare».

Anche su questo aspetto c’è da migliorare.

«Contro il Casarano abbiamo effettuato male alcune scelte dando spazio ai pugliesi. Bravi loro a lasciare tre uomini davanti per sfruttare le ripartenze. Questo ci ha messi in difficoltà».

L’atteggiamento difensivo resta solido, al di là del gol beccato nel finale.

«Abbiamo concesso poco al Casarano. Corti, abbiamo rubato palla spesso sulla trequarti avversaria. In fase di possesso abbiamo dato tre palloni ai pugliesi nel primo tempo e l’unico nella ripresa ha favorito il gol del pareggio».

C’è grande voglia di migliorare, questo si nota.

«L’atmosfera è in squadra e in tutte le componenti. Questo è molto importante per ottenere risultati eccezionali perchè le componenti fanno la differenza. Voglio provare a portare la squadra il più velocemente possibile sulla mia idea di gara».

In attacco si deve sfruttare maggiormente il potenziale.

«Abbiamo proposto densità in avanti con 4-5 uomini all’interno dell’area avversaria, in questo senso ho martellato tanto la squadra sin dal primo giorno. Bisogna però occupare il campo molto meglio quando attacchi l’area, anche al momento di sviluppare l’azione. Siamo stati in un certo senso piatti quando dovevamo capire chi dovesse rompere gli spazi nel primo tempo».

Centrocampo a due mobile ma a volte sarebbe stato anche meglio giocare a tre.

«Questa è un’altra possibilità».

Eccoci alle scelte. Forte non sarà convocato per Latina.

«Francesco sta seguendo una fase di recupero per arrivare alla condizione ideale e ricollocarsi in gruppo. Navighiamo a vista, dopo la gara di Latina capiremo il modo per migliorare la sua condizione».

Cicerelli è rientrato.

«Sta bene, ora gli mancano le partite. Cercheremo di dargli più tempo possibile e da suo atteggiamento comprenderemo quando avrà raggiunto il top della condizione. Senza fretta alcuna».

Quanto potrà incidere nel percorso di miglioramento del gruppo?

«Cicerelli ha una maturità calcistica tale da sapersi scegliere gli spazi di gara in gara. Gli piace partire da sinistra e accentrarsi, gioca in ampiezza o nella trequarti. Ha qualità ed è semplice per un allenatore farlo tornare al top».

Quanto potrà migliorare Jimenez?

«Tanto. E può compiere un salto di qualità sul piano mentale avendo continuità anche nella stessa gara. Deve toccare molto di più la palla».

Anche Bruzzaniti al di là del gol deve mostrare tanto ma tanto ancora.

«Giovanni ha confermato nelle dichiarazioni post gara di avere buone sensazioni giocando in ampiezza. Se riuscissimo, col tempo, a dare più possibilità di zone di campo al calciatore sarebbe una cosa in più anche per il suo percorso futuro».

Focus sui tiri in porta, sui piazzati, sulla possibilità, insomma, di capitalizzare al meglio quel che si costruisce.

«Su calci piazzati e tiri da fuori dovremo migliorare. E col tempo riusciremo. Voglio che i giocatori siano consapevoli di cosa fare in certe situazioni sfruttando la grande qualità tecnica personale nell’uno contro uno, nel tiro in porta».