English Version Translated by Ai
26 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:44
×

i play off

L'Italia "s'è desta": gli azzurri battono l'Irlanda del Nord e vanno allo spareggio decisivo per un posto al Mondiale

Dopo un brutto primo tempo, la Nazionale si sveglia nella ripresa: Tonali e Kean a segno

26 Marzo 2026, 22:43

22:47

L'Italia "s'è desta": gli azzurri battono l'Irlanda del Nord e vanno allo spareggio decisivo per un posto al Mondiale

Seguici su

Chiudiamo le valigie, andiamo in finale a Cardiff (Zenica). In una New Balance Arena ribollente di passione, l’Italia di Gennaro Gattuso supera l’ostacolo Irlanda del Nord e allontana, almeno per ora, fantasmi e paure del passato staccando il pass per la finale dei play off mondiali. Il primo passo è stato fatto. Il secondo, più difficile e insidioso, lo si dovrà fare martedì prossimo. Ora, per restare fedeli al pensiero di Gattuso, è giusto parlare del presente. Un presente che consente ai tifosi italiani di tornare a sorridere, sperare nel sogno mondiale e a credere che il calcio italiano pur non godendo di ottima salute, mostra ancora segnali di resilienza e competitività. Questa vittoria, infatti, non è solo un risultato, ma un manifesto della nuova identità azzurra: solida, affamata e consapevole della propria forza.

LE SCELTE

Nell’undici iniziale nessuna sorpresa. Tutto secondo pronostico. Con Mancini, Bastoni e Calafiori a comporre il terzetto di difesa a protezione di Donnarumma. I quinti di centrocampo con Politano sulla fascia destra e l’interista Di Marco su quella sinistra con il ruolo di attaccante aggiunto e il compito di sfornare cross. In mezzo Locatelli come play, mentre come intermedi a sinistra l’ex milanista Tonali e Barella a destra. In avanti Kean e Retegui. Al contrario, gli irlandesi si presentano con un 3-5-1-1 che in fase difensiva si trasforma in un ermetico 5-4-1 che lascia poco spazio alla manovra azzurra.

PIATTA

Soluzione tattica che risulta vincente nella prima frazione di gioco, anche per demerito dell’Italia che non riesce mai ad essere concretamente pericolosa. Ad eccezione dei primi 10 minuti di gioco, dove Tonali e compagni danno l’impressione di poter portare subito il match sui binari giusti, l’Italia fatica a creare e a mostrare un calcio fluido e concreto. Gli uomini di Gattuso sono lenti, macchinosi, prevedibili e con possesso palla sterile. Locatelli viene imbrigliato dalla marcatura quasi a uomo di Donley, con la conseguenza che il play juventino non riesce a dettare i tempi della manovra. Sugli esterni anche Politano e Di Marco trovano più di una difficoltà, con la conseguenza che i movimenti in profondità del duo d’attacco Kean-Retegui diventano prevedibili e leggibili dalla difesa britannica.

RISVEGLIO

Se i primi quarantacinque minuti avevano riacceso paure e ricordi cupi, nella ripresa in campo scende un’altra Italia. Lo si capisce subito. In appena 120 secondi gli azzurri creano due chiare occasioni per sbloccare il match. La prima con Retegui che lanciato in profondità non riesce, una volta entrato in area avversaria, a calciare bene per l’ottimo recupero di Spencer. La seconda capita sui piedi di Kean che costringe Charles a distendersi per deviare in corner. È, come detto, un’Italia diversa: più tonica, veloce, aggressiva e capace di togliere i tempi di gioco agli irlandesi. Il cambio di passo porta i suoi frutti al 55’ con la rete di Tonali, che dal limite dell’area calcia al volo battendo Charles liberando il boato dei 23 mila della New Balance Arena. Partita sbloccata, ma soprattutto che cambia la sua inerzia. L’Irlanda, infatti, perde quella sicurezza e “cattiveria” mostrata nel primo tempo, ma soprattutto si vede costretta a modificare i suoi piani tattici e quindi a scoprirsi maggiormente alle ripartenza azzurre. Maggiori spazi che vengono sfruttati al meglio da Tonali e compagni che tra il 63’ e il 74’ creano con Kean altre due chiare occasioni per raddoppiare e chiudere la partita. Seconda rete che arriva al 75’: palla a Tonali che controlla, alza la testa e serve Kean che di destro controlla e di sinistro batte Charles. Game over.

Per il centravanti della Fiorentina è una marcatura pesante: la 12ª in Nazionale che lo fanno diventare il miglior marcatore della rosa guidata da Gattuso. Gli ultimi 15’ scivolano via senza altre emozioni, se non quelle per l’esordio assoluto di Palestra e Pisilli sotto la guida del Ct calabrese.

IDENTITÀ D’ACCIAIO

Il primo aspetto positivo risiede nella tenuta mentale. In una sfida da "dentro o fuori", l'Italia ha saputo gestire la pressione senza concedersi ai fantasmi delle passate eliminazioni. La difesa, guidata da un Alessandro Bastoni in formato leader, ha annullato ogni tentativo nordirlandese, mostrando una compattezza che è il marchio di fabbrica della gestione Gattuso.

CONCRETEZZA E QUALITÀ

A centrocampo, la qualità del palleggio azzurro ha fatto la differenza nella seconda frazione di gioco. L'Italia non ha solo dominato il possesso, ma lo ha fatto con una verticalità ritrovata. La capacità di innescare rapidamente le punte ha messo in crisi l'organizzazione di O'Neill, che ha faticato a contenere gli inserimenti dei centrocampisti e l'imprevedibilità del reparto offensivo.

SPIRITO DI SQUADRA

Ciò che più ha colpito è lo spirito di sacrificio. Ogni giocatore ha lottato su ogni pallone, rispecchiando perfettamente il carattere grintoso del proprio commissario tecnico. È un'Italia "operaia" nel lavoro sporco, ma dotata di quella classe necessaria per risolvere le partite più bloccate.

ITALIA IRLANDA DEL NORD 2-0 

Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni (63' Gatti), Calafiori; Politano (83' Palestra), Barella, Locatelli, Tonali (83' Pisilli), Di Marco; Kean (88' Raspoadori), Retegui (63' Esposito). A disp. Carnesecchi, Meret, Spinazzola, Buongiorno, Esposito, Cristante, Frattesi, Scalvini. Ct. Gattuso

Irlanda (3-5-1-1): P. Charles; Hume, McNair, McConville; Devlin (68' Smyth), S. Charles, Galbraith, Devenny, Spencer (79' Reid); Price; Donley (79' Magennis). A disp. Peacock-Farrell, Hazard, Toal, Atcheson, Saville, Marshall, Kelly, Lyons, Brown. Ct. O'Neil

Arbitro: Makkelie (Ola)

Reti: 55' Tonali, 79' Kean

Note: Ammoniti: 58' Bastoni. Angoli: 12-3. Recupero: pt 1'; st 3'