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29 marzo 2026 - Aggiornato alle 17:05
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l'arbitro

Oltre l'incubo Macedonia: l'Italia, Turpin e l'ultimo ostacolo verso il Mondiale

Ritroviamo l'arbitro che certificò l'esclusione del 2022. Pronta una squadra VAR da Champions per garantire equità in un ambiente bosniaco acusticamente feroce.

29 Marzo 2026, 16:03

16:10

 Oltre l'incubo Macedonia: l'Italia, Turpin e l'ultimo ostacolo verso il Mondiale

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Lo Stadion Bilino Polje di Zenica si prepara a illuminarsi per una serata dal valore epocale. Martedì, alle 20:45, la Nazionale italiana si giocherà l’accesso al Mondiale contro la Bosnia Erzegovina, con l’obiettivo di interrompere un’astinenza amara che dura da dodici anni. L'ultimo match giocato dagli Azzurri in un Mondiale risale al 24 giugno del 2014: Italia Uruguay 0 - 1, il gol di Godin a nove minuti dalla fine e il morso di Suarez a Chiellini diventato negli anni un meme.

A dirigere questa sfida senza appello sarà il francese Clement Turpin, direttore di gara di prim’ordine che evoca ricordi profondamente contrastanti nella memoria dei tifosi azzurri. Una designazione tutt’altro che casuale: per una partita che non ammette incertezze serve un arbitro di altissimo profilo, capace di gestire un “fattore-campo” rovente.

L’impianto di Zenica è un autentico calderone, celebre per il suo fascino ruvido e per un’acustica feroce che esalta la squadra di casa. Turpin, internazionale dal 2010 ed Elite UEFA dal 2012, possiede il curriculum ideale per stemperare simili tensioni.

Fresco del riconoscimento IFFHS come Miglior arbitro del mondo 2025, il transalpino vanta oltre 600 direzioni in carriera e ha già arbitrato due finali europee di massimo livello: la Champions League 2022 e l’Europa League 2021.

In questa notte di ferro sarà affiancato dagli assistenti Danos e Pagès, dallo spagnolo Sánchez come quarto uomo e dal duo Brisard-Delajod in sala VAR.

Eppure, in Italia, il nome di Turpin riapre una ferita profonda. Il 24 marzo 2022, al “Barbera” di Palermo, fu proprio lui a dirigere la semifinale playoff in cui gli Azzurri caddero 0-1 contro la Macedonia del Nord. Il gol beffardo di Trajkovski oltre il 90’ sancì la clamorosa seconda esclusione mondiale consecutiva, legando per sempre il francese al ricordo di quella notte surreale.

La statistica, però, invita a guardare oltre la scaramanzia. Il bilancio storico tra l’Italia e Turpin è positivo: tre vittorie e due sconfitte in cinque incontri. L’ultimo precedente sorride nettamente alla Nazionale, capace di imporsi 3-0 su Israele a Udine il 14 ottobre 2025, nelle qualificazioni a questo Mondiale. Limpidi anche i successi con la Polonia in Nations League (2020) e nell’amichevole contro l’Uruguay (2017).

Gli Azzurri approdano a Zenica sospinti dall’entusiasmo del 2-0 all’Irlanda del Nord, maturato nella semifinale del 26 marzo a Bergamo; la Bosnia arriva dalla maratona decisa ai rigori contro il Galles.

I precedenti arbitrali, per quanto evocativi, appartengono alla storia, non al futuro. In serate logoranti da dentro o fuori non esistono copioni: a fare la differenza saranno esclusivamente la maturità e la qualità della prestazione dell’Italia. Il destino è nei piedi degli Azzurri