Calcio, Serie C
Le varianti tattiche del Catania, tutte le idee di Viali
Il nuovo allenatore sta trasformando il gioco offensivo del gruppo facendo leva sui movimenti del centrocampo. Ecco quali
Il ruolo del centrocampo con l’arrivo del tecnico Viali avrà ancora un peso importante, è naturale, nel gioco che sta cercando di sviluppare il Catania.
Due partite sono ancora poche per avere un quadro definitivo, ma la base è chiara: nel 4-2-3-1, modulo di riferimento ma ampiamente snodabile, il ruolo di Di Tacchio e di Quaini, quello di Di Noia - titolare o subentrante - resta fondamentale. I cambi in corsa servono per modificare strategie, dunque anche passo. E, restando al successo ottenuto a Latina, l’ingresso di Corbari ha dato maggiore incisività al lavoro dei mediani. Corbari mezzala funziona e non solo perché è il ruolo naturale, ma anche perché il giocatore ha trovato lo slancio per dare una mano concretamente ai compagni dopo che nelle precedenti cinque gare aveva accumulato appena 3’ contro la Salernitana e 64 minuti contro la Casertana. Anche D'Ausilio, spostato a sinistra come interno, ha dato una spinta maggiore a Bruzzaniti per aggredire gli spazi e proporre il gioco che aveva anche sviluppato a Pineto.
Viali ha più volte affermato: «Stiamo lavorando per arrivare al momento clou della stagione con una maggiore consapevolezza, con un’intesa che cresce. Ho tutta la disponibilità da parte del gruppo, sento il sostegno di una società forte. Le vogliamo vincere tutte, ovviamente, per certificare sul campo il lavoro che impostiamo durante la settimana».
Il tecnico, arrivato all’improvviso per il cambio in panca ufficializzato dopo la vittoria di Altamura, sa di dover scalare l’Everest in una fase delicatissima della stagione. Ma al di là dei risultati ottenuti contro Casarano e Latina, ha già dato una parvenza di gioco, quanto meno di idee, a una squadra che adesso è maggiormente votata all’attacco. Anche a costo di rischiare qualcosa in più nella fase di non possesso.
E qui torniamo al punto di partenza. Ai due mediani. Alla difesa che resta la meno battuta dei tre gironi di Serie C con un -19 che altri non vantano. Con 22 gare concluse senza prendere reti.
Di Tacchio a Latina si è come sempre battuto da par suo. Ha dato sicurezza al centrocampo quando c’era da randellare o da recuperare la posizione per evitare che gli avversari prendessero campo. Con Quaini o con un sostituto al fianco affinerà i movimenti con esperienza e “presenza” da leader.
Ancora contro il Latina il ruolo di Celli nella spinta verso la trequarti avversaria è stato efficace. Tempi giusti, grande grinta, la ricerca della superiorità numerica. E anche al momento di scalare la posizione, con la copertura dei compagni, Celli ha dato un apporto interessante. Ribadiamo: ci sono meccanismi da oliare perché siamo di fronte a cambiamenti importanti. Non sappiamo ancora se sarà rivoluzione o una copertura diversa del campo. Ma al di là dei risultati c’è un’impronta diversa da parte del tecnico. Nessun paragone, Toscano ha lasciato la squadra al secondo posto e con un successo. Aveva un suo stile. Viali ne ha un altro e se il club l’ha scelto vuol dire che crede nel lavoro che sta cominciando a portare avanti in un lasso di tempo che non è infinito. Quattro gare, poi i play off devono bastare.
A proposito della prossime sfide, lunedì di Pasquetta il Catania tornerà in campo al Massimino per affrontare il Picerno. Ieri è partita la prevendita per i tagliandi al dettaglio: curve a 16 euro, Tribuna B a 30, Tribuna A al costo di 45 euro, Elité a 75. Sarà un giorno particolare, ma al catanese importa poco la data sul calendario. Quando c’è la squadra che va in campo per le gare ufficiali lascia da parte qualsiasi cosa. Anche la grigliata tradizionale. Persino quella.