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Rivoluzione Spurs: De Zerbi prende il timone del Tottenham sull'orlo del precipizio
Il tecnico bresciano, ex Palermo e Catania, firma a sorpresa un contratto a lungo termine a sette giornate dalla fine. Obiettivo salvezza immediata per poi rifondare il club
Nel tardo pomeriggio il Tottenham ha ufficializzato Roberto De Zerbi come nuovo allenatore. Non un semplice "traghettatore" per mettere in sicurezza una squadra in difficoltà, bensì un vero architetto del gioco, investito di un progetto sancito da un "contratto a lungo termine" e subordinato unicamente al rilascio del permesso di lavoro.
La decisione degli Spurs è clamorosa per tempistiche e portata. Affidare la panchina a un tecnico fortemente identitario a sole sette giornate dalla fine del campionato, con lo spettro della retrocessione sullo sfondo, è un azzardo calcolato e quasi controintuitivo.
La dirigenza londinese aveva individuato il tecnico bresciano come obiettivo prioritario per l’estate, ma la spirale negativa degli ultimi tempi ha imposto un’accelerazione per blindare il presente.
La svolta è arrivata il 29 marzo con l’inevitabile separazione "consensuale" da Igor Tudor. L’avventura del croato, subentrato a Thomas Frank a metà febbraio, è durata appena 44 giorni: sette partite che hanno spinto il Tottenham sull’orlo del baratro.
Di fronte a una crisi così profonda, il club ha scelto di non ricorrere al consueto tampone primaverile, puntando invece su una guida tecnica forte.
De Zerbi ha immediatamente tracciato la rotta, richiamando a un’idea comune di ambizione e al desiderio di "costruire una squadra capace di raggiungere grandi traguardi giocando un calcio che entusiasmi".
Le voci di corridoio confermano un’intesa quinquennale con un pacchetto economico di prim’ordine per gli standard della Premier League. Restano però interrogativi sulle condizioni accessorie: cosa accadrebbe in caso di retrocessione? C’è chi smentisce l’esistenza di una relegation clause che consentirebbe al tecnico di liberarsi, e chi ipotizza meccanismi di tutela più articolati. Il club mantiene il riserbo, in un contesto in cui assumere un rischio sportivo simile, a primavera, è una rarità in Inghilterra. La missione che attende De Zerbi è monumentale: salvare oggi il Tottenham, per rifondarlo domani.