Calcio Serie C
Turati carica il Siracusa: rabbia sportiva e concretezza per superare l'Atalanta Under 23
Ultima chiamata: quattro gare per dimostrare carattere, azzurri pronti alla sfida con gli orobici
Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta Under 23, Marco Turati prova a tenere i piedi per terra ma non nasconde la determinazione: «Abbiamo studiato gli errori dell’andata e ne faremo tesoro», dice il tecnico, che chiede attenzione sulle situazioni da fermo e sui contropiedi in ripartenza, i due fattori che allora costarono la sconfitta.
Turati ribadisce la fiducia nel metodo di gioco: «Il possesso palla è un dato che ci appartiene e ci ha già dato consensi — osserva —. L’importante è essere vivi, creare gioco e occasioni: stiamo lavorando per trasformare il controllo della partita in concrete opportunità offensive». Il tecnico indica come priorità movimenti senza palla e finalizzazione negli ultimi metri.
Sulla pressione che arriva dalla classifica e dalle questioni extracalcistiche, Turati mantiene il consueto equilibrio: «Ho sempre detto di non guardare la classifica — afferma —. Lavoriamo partita dopo partita; faremo i conti solo alla fine». Un messaggio chiaro ai giocatori: concentrazione sul campo e no ai pensieri esterni.
Il tema della motivazione torna più volte: «Queste ultime quattro gare sono una prova di carattere — sottolinea —. Voglio vedere rabbia sportiva e consapevolezza nei ragazzi: chi scende in campo deve lottare per la maglia fino all’ultimo minuto». Turati punta sull’unità del gruppo come arma per superare le difficoltà.
Sull’infermeria, notizie parzialmente incoraggianti: «Qualche giocatore è sulla via del recupero, altri un pò meno ma tutti mi hanno chiesto di esserci». La gestione degli uomini sarà dunque cruciale: toccherà allo staff valutare fino all’ultimo le condizioni e scegliere la formazione migliore.
Domani alle 14.30 il Siracusa cercherà di mettere in pratica le correzioni annunciate: più compattezza difensiva su palla inattiva, transizioni rapide e una concreta voglia di incidere in attacco. Per Turati e la squadra, non è solo una partita: è l’ennesima occasione per dimostrare che, nonostante tutto, la squadra resta viva e pronta a lottare.