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6 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:52
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SERIE C

Il Catania s'è smarrito: fischi, maglie a terra e zero certezze. «Senza dignità»

La sconfitta con il Picerno - la prima casalinga - è uno specchio impietoso: tre gare alla fine e una squadra da ricostruire

06 Aprile 2026, 17:05

18:58

Il Catania s'è smarrito: fischi, maglie a terra e zero certezze. «Senza dignità»

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La confusione regna sovrana. Il Catania di Viali s’è già smarrito e adesso al di là del secondo posto che sembra ancora alla portata dei rossazzurri (complice il ko del Crotone) quel che preoccupa è l’atteggiamento spaesato di una squadra che ha subìto per lunghi tratti il gioco di un avversario che lotta per la salvezza e che in velocità ha aggredito gli spazi con maggiore costrutto ed efficienza. Vincendo 2-1 con merito.

In vantaggio con altrettanto merito grazie alla rete di D’Ausilio, imbeccato da Lunetta, il Catania è subito dopo andato incontro a una gara da incubo. Costruzione inconcludente, errori in fase difensiva irritanti (il gol del pari nasce da una palla comoda persa da Miceli a vantaggio di Pugliese), il bis beccato al 35’ del primo tempo senza che per il resto della gara la squadra di Viali riuscisse a reagire.

Difesa a quattro assortita male con Cargnelutti fuori fase, Casasola bloccato spesso dietro e non più efficiente nelle accelerazioni da centrocampo in su. L’attacco? Caturano ancora una volta all’asciutto. Se si fa eccezione di un paio di passaggi sulla trequarti non s’è proprio visto negli ultimi venti metri. Anzì sì. Al momento del cambio ha scagliato a terra la casacca arancione delle sostituzioni. Ecco lì si è notata la sua presenza.

Centrocampo in sofferenza senza Quaini con Di Noia inadeguato, con Di Tacchio a cercare di tappare le falle ma da solo non può riuscire a reggere il peso di un settore che fa acqua da tutte le parti.

Così per la prima volta, prima della conclusione del match, il pubblico ha contestato la squadra. Tra l'altro si è trattato della prima sconfitta casalinga. “A Catania non si passeggia” e “Senza dignità” le frasi meno censurabili. Saranno tre gare, complicate le prossime che chiuderanno la stagione regolare. Altro che prove, esperimenti e lavoro in vista degli spareggi. Qui c’è da ripartire da zero. Con mille preoccupazioni e tutte le certezze smarrite strada facendo.

Il tabellino

CATANIA-PICERNO 1-2

MARCATORI D’Ausilio © al 16’, Abreu (P) al 25’, Bianchi al 35’ p.t.

CATANIA (4-2-3-1) Dini 5,5; Casasola 6, Cargnelutti 4,5 (dal 38’ s.t. Donnarumma s.v.), Miceli 4,5, Celli 5; Di Noia 5 (dal 1’ s.t. Jimenez 5,5), Di Tacchio 6 (dal 25’ s.t. Quaini 6); D’Ausilio 5,5 (dal 20’ s.t. Corbari 6), Lunetta 6,5, Bruzzaniti 5; Caturano 4,5 (dal 20’ s.t. Cicerelli 6).

PANCHINA Bethers, Coco, Raimo, Ierardi, Pieraccini, Allegretto, Doni. All. Viali 5,5.

PICERNO (3-5-2) Marcone 6; Bellodi 6,5, Del Fabro 6,5, Bassoli 6,5; Gemignani 6, Franco 6 (dal 37’ s.t, Maiorino s.v.), Bianchi 7 (dal 14’ s.t. Rillo 6), Pugliese 6 (dal 37’ s.t. Bocic s.v.), Djibril 6,5; Cardoni 6 (dal 25’ s.t. Baldassin 6), Abreu 7.

PANCHINA Summa, A. Esposito, Salvo, Maselli, Marino, Pistolesi, Coppola, E. Esposito. All. De Luca 6,5.

ARBITRO De Angeli di Milano.

NOTE paganti 2.280, abbonati 12.085, incasso n.c. Ammoniti Bellodi, Marcone, Casasola, Di Noia, Bianchi, Franco, Jimenez. Angoli 3-4.