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il commento

Inter da scudetto, Conte scavalca Allegri e la Juve vede la Champions

Il Napoli batte il Milan con Politano, Chivu travolge la Roma di Gasperini e Spalletti mette nel mirino il quarto posto del Como

06 Aprile 2026, 22:58

23:00

Inter da Scudetto, Conte scavalca Allegri e la Juve vede la Champions

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Napoli-Milan non è stato uno spettacolo indimenticabile, ma la prodezza di Politano (esterno sinistro di controbalzo) illumina la notte di Conte. Sorpasso ad Allegri sul gradino numero due della classifica, Chivu è lontano sette punti e si sente più vicino al traguardo. Il Napoli porta a casa il bottino senza un riferimento offensivo, out Hojlund dopo Lukaku, e la vince con le mosse dalla panchina. Discutibili le scelte iniziali di Allegri (Nkunku-Fullkrug coppia indecifrabile) e qualificazione Champions che resta l’unico obiettivo della stagione.

L’Inter fa un altro sport, soprattuto quando mette in moto scoprendo che anche Lautaro Martinez è presente e quindi puntualissimo nei meccanismi di Chivu. La manita sulla Roma ha compreso soltanto pochi minuti con il solito difetto di fabbrica che aveva caratterizzato le ultime prestazioni, sprecare e incepparsi dopo aver sbloccato il risultato. Tra il primo squillo di Lautaro e il pareggio di Mancini c’è stato l’intoppo passeggero di produzione che non ti porta a chiudere le partite. Ma dalla pepita di Calhanoglu in poi l’Inter ha ripreso a viaggiare almeno con la quarta marcia inserita, proponendo ogni tanto la quinta e sfrecciando sia in curva che sul rettilineo. Il rientro di Lautaro ha svegliato Thuram da tempo in letargo, Dumfries che spopola a destra è di un’altra categoria rispetto a chi lo aveva preceduto durante il lungo infortunio. Sarà un campionato non di grande spessore rispetto alla produzione delle “sorellone” inglesi, spagnole e tedeschi, ma per Chivu si tratta di un argomento insignificante. Conta vincere, non importa come, e lui sta per andare dal sarto pronto a cucirgli quel triangolino tricolore che fa impazzire di felicità qualsiasi allenatore.

La Juventus ha la testa giusta, non può permettersi sbandate sprecando punti in questa fase decisiva della stagione. La pratica Genoa viene sbrigata in scioltezza, subito Bremer-McKennie dentro una gara dominata con la sola brutta notizia del cartellino giallo che costringerà l’americano a saltare l’incrocio di sabato a Bergamo. Il calo del secondo tempo rientra nella logica delle cose. Già, perché la Juve è in salute ma il bolide di Palladino non vuole restare un garage e pensare solo alla semifinale di ritorno di Coppa Italia. Se Spalletti è a un solo punto da Fabregas (insipido il Como di Udine) e dal quarto posto, l’Atalanta vede la Juve appena quattro gradini più in alto e vorrebbe approfittare del faccia a faccia Como-Inter per tornare clamorosamente in corsa. Il prossimo turno in tal senso sarà una mezza sentenza con la Roma che si sta staccando proprio quando dovrebbe restare aggrappata alla classifica nobile. Ma che ha il dovere di non mollare.

Un’ultima considerazione: quando torniamo ad accendere i riflettori sulla Serie A, diventiamo tutti leoni e in molti casi indifendibili. Nell’Europa che conta ci facciamo sbattere fuori da Bodo Glimt e Galatasaray, il Bayern ce ne stampa dieci in faccia tra andata e ritorno. In giro per il mondo non abbiamo un passaporto da una vita per partecipare alla rassegna più attesa e più ambita. Ma quando si tratta del campionato italiano tornano tutti fenomeni, i difensori sono perfetti e i centrocampisti trovano il gol. Tra tattica, tecnica e personalità abbiamo talmente tanti limiti che per colmarli nessuno può dirci con precisione il tempo che servirà.