English Version Translated by Ai
7 aprile 2026 - Aggiornato alle 12:01
×

Calcio, Serie B

Compatto e produttivo Il Palermo continua a correre per la Serie A

Il tecnico Pippo Inzaghi soddisfatto: "Abbiamo dato continuità al gioco e ai nostri risultati. Avanti così"

07 Aprile 2026, 09:08

09:11

Esultanza Palermo

L'esultanza dei rosanero dopo il gol di Palumbo (Foto Alessandra Lo Monaco)

Seguici su

Tre punti per continuare a correre. Anzi, a rincorrere. Contro un Avellino arcigno, il Palermo approccia il ritorno in campo dopo la sosta col piglio giusto: linee compatte, pressing alto, attenzione massima sulle rare sortite offensive degli uomini di Ballardini, i rosanero recitano alla lettera il copione scritto da Inzaghi. Il gol del vantaggio, dopo dodici minuti, ne è l’emblema: prolungato possesso dell’Avellino, rincorsa di Le Douaron che strappa la palla dai piedi di Besaggio e riparte in campo aperto, appoggio su Palumbo, stop e tiro imprendibile sul secondo palo. È il Palermo che vuole Inzaghi, quello che per larghi tratti del mese di marzo è mancato e contro gli irpini è tornato riconoscibile.

«Ci tenevamo a ripartire bene davanti al nostro pubblico - ha detto Inzaghi nel post partita - sapevamo che oggi c'erano quasi 30.000 persone, per cui li ringraziamo. Penso che abbiamo fatto passare loro una bella Pasqua, così come al presidente Mattarella (presente in tribuna, ndr). Sono contento per la società e per questi giocatori che nelle ultime partite in casa hanno dato una continuità incredibile ai nostri risultati, e questo è il passo giusto».

Con l’Avellino è arrivata la dodicesima vittoria su diciassette gare al "Barbera": tra le mura amiche solo il Venezia ha fatto di meglio.

Una vittoria nel segno della continuità, di risultati e di identità: anche domenica il Palermo non ha tradito, ha aggredito la partita dai primi minuti, ha trovato il gol e ha amministrato fino all’espulsione di Armando Izzo, che a fine primo tempo si è reso protagonista di una brutta entrata col piede a martello su Pierozzi, indirizzando il resto del match.

«Nelle ultime ventuno gare abbiamo fatto diciannove risultati utili - ribadisce Inzaghi - In un campionato normale saremmo primi o secondi. Cosa posso chiedere di più? Stiamo facendo cose straordinarie. È un campionato anomalo, con due corazzate più il Frosinone che sta andando velocissimo. E noi dobbiamo tenere botta. Dobbiamo continuare a fare ciò che stiamo facendo, anche se non basta per via delle altre squadre in avanti. La squadra ha disputato un campionato incredibile, penso che i tifosi siano orgogliosi di questa squadra e noi non dobbiamo lasciare niente di intentato fino alla fine: giochiamocela e se continuerà così avremo poco da rimproverarci qualunque cosa succeda. Paradossalmente, nonostante l’espulsione non mi è piaciuta la gestione dopo la superiorità numerica. Siamo diventati leziosi, per questo ho cambito, per dare la sveglia, perché anche in dieci le partite si possono recuperare, lo abbiamo dimostrato a Padova».

E forse l’unica critica che si può muovere al Palermo nella vittoria contro i Lupi riguarda proprio la gestione di una parte della ripresa: in undici contro dieci, i rosanero non sono stati in grado di impadronirsi del campo, lasciando troppo spesso spiragli per le ripartenze degli avversari e, soprattutto, non riuscendo ad incidere nell’ultimo terzo di campo. Almeno fino al sigillo finale firmato da Filippo Ranocchia, sublime nell’impostazione e poi nella realizzazione del 2-0, infiocchettato con l’assistenza di Joel Pohjanpalo. Il 10 rosanero ha poi esultato in modo particolare.

Inzaghi ha spiegato il motivo: «Ho mio figlio che è malato di Palermo e di calcio, per cui ieri mi ha costretto - e forse dovrò ascoltarlo per fare la formazione - a mandare un messaggio a Ranocchia dicendogli che avrebbe segnato e che, se segnava, doveva fare questa esultanza. Sono contento che abbia fatto gol. Al di là poi di mio figlio, Ranocchia sta diventando quello che mi auguravo quest'estate». Con quello realizzato domenica, il regista classe 2001 ha raggiunto quota cinque gol (e un assist) in stagione: il miglior rendimento da quando è arrivato a Palermo: «È un obiettivo che mi ero posto già da inizio stagione - ha detto Ranocchia - sono contento di averlo raggiunto. Mancano cinque partite, quindi spero di poter dare ancora il mio contributo».