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9 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:48
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Calcio, Serie C

Il Catania è in crisi. Viali spiega le sue strategie. Ma la squadra lo segue?

Il tecnico dopo la sconfitta interna col Picerno: «Dobbiamo accorciare di più in avanti, ma la squadra non ha mollato»

07 Aprile 2026, 09:05

12:26

La delusione del Catania

Foto di Filippo Galtieri

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Dopo il triplice fischio, sono arrivati i fischi sonori dei tifosi. È stata una pasquetta indigesta, e stavolta il cibo non c'entra. I tifosi che hanno scelto il “Massimino” anziché la gita fuori porta, si sono beccati il primo caldo primaverile, ma anche una delusione che in questo momento della stagione è pesante da digerire. La contestazione delle due Curve è montata subito dopo il 96’. Così l’ultima scena che ci regala il campo, vede i calciatori con il capo chino che rientrano negli spogliatoi. Non proprio il miglior modo per preparare il rush finale e i play-off. Il tecnico Viali è scuro in volto in sala stampa, arriva dopo 60’ dal termine del match.

Mister Viali quanti passi indietro sono stati fatti rispetto a Latina?

«La crescita c’è, certo se guardo solo il risultato è evidente che ci sia qualcosa che non va, ma si devono scindere le cose. Il risultato è negativo, volevamo vincere si è capito da come la squadra è partita, ma di certo per come è andata, è un passo indietro. Dal mio punto di vista è stata la partita dove abbiamo sviluppato meglio, soprattutto per la prima mezzora. In costruzione abbiamo deciso cosa fare e siamo stati ficcanti, abbiamo costruito 3 o 4 palle gol, siamo cresciuti. Stona che dopo l’1-1 improvviso, invece ci siamo sporcati psicologicamente. La squadra si è fatta condizionare dopo il pareggio e poi nell’episodio della punizione non siamo stati bravi a gestirla».

Nel secondo tempo ha operato dei cambi, ma non sono serviti.

«Nella ripresa è diventata una partita difficile perché i nostri avversari si sono messi in 10 dietro la palla, ho cercato di portare più giocatori di qualità vicino agli attaccanti, siamo arrivati spesso in area e avuto due palle gol, dovevamo fare meglio nel secondo tempo in termini di foga agonistica. Nell’intervallo ho chiesto di cancellare i primi 45’ e di vincere il secondo tempo. Si doveva cancellare il primo tempo e vincere la ripresa per portare l’avversario a commettere errori. Abbiamo provato a riempire l’area ed essere più propositivi. Sono state alcune situazioni a non darci ragione in questa partita. Abbiamo sprecato tanto».

Nell’undici iniziale ha schierato Cargnelutti al fianco di Miceli, come mai questa scelta?

«Sono qui da 20 giorni devo cercare di dare un filo conduttore al mio operato, dunque per dare un minimo di continuità ho fatto seguito al secondo tempo di Latina. Quaini era in ballottaggio fino alla fine, poi ho deciso di dare continuità e credo pure che se avessi cambiato e avessimo perso…».

Il Catania prima del suo avvento non aveva mai preso gol in casa in stagione, con lei allenatore la squadra in due gare ha subito tre reti e la prima sconfitta tra le mura amiche, crede che il suo sistema di gioco si adatti alle caratteristiche della squadra?

«Le caratteristiche sono corrette se la squadra riesce a stare insieme e non si disunisce, basta avere le distanze corrette tra i reparti. Dobbiamo essere più bravi ad accorciare in avanti. Per me la squadra era troppo bassa, non lunga, e questo non mi è piaciuto. Nelle prime due gare avevamo fatto bene. Bisogna continuare a lavorare sviluppando le idee che abbiamo. Sto chiedendo delle cose diverse rispetto al passato».

C’è da lavorare su un fattore psicologico, crede che la squadra non creda più alla promozione?

«La squadra ci tiene troppo, non poco, sente la responsabilità, ma non deve subirla. Poi un episodio non può cambiare una prestazione che era partita in modo ideale, la squadra somatizza troppo e questo blocca un po’ il nostro operato. Questo gruppo sta provando a fare cose nuove e l’atteggiamento è sempre stato ottimo perché ogni singolo calciatore vuole raggiungere l’obiettivo per la città, ma dobbiamo rimanere lucidi durante le gare».

Si fa fatica in avanti, nonostante le tante mezze punte in campo.

«Io devo lavorare affinché si continuino a creare situazioni in area e poi i gol arriveranno, si deve dare fiducia alla fase offensiva».