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Calcio

Panchina Italia, Antonio Conte scavalca Allegri e Mancini (e c'è il via libera di De Laurentiis)

Il Napoli non si opporrà al ritorno dell'ex commissario tecnico in azzurro. Le condizioni e le ultime indiscrezioni

07 Aprile 2026, 10:07

10:10

Panchina Italia, Antonio Conte scavalca Allegri e Mancini (e c'è il via libera di De Laurentiis)

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Il nome di Antonio Conte torna prepotentemente al centro del dibattito sul futuro della Nazionale italiana. Dopo il fallimento nella corsa ai Mondiali 2026 e l’addio di Rino Gattuso, la Federcalcio è chiamata a una rifondazione tecnica e istituzionale, e l’ex commissario tecnico azzurro appare oggi il candidato più accreditato.

Secondo le ricostruzioni emerse negli ultimi giorni, Conte avrebbe «sorpassato» gli altri profili in corsa, con Massimiliano Allegri e Roberto Mancini più defilati nelle gerarchie federali. Una candidatura che si inserisce in un contesto di profonda crisi: l’Italia è infatti reduce dall’ennesima mancata qualificazione mondiale, dopo le esclusioni del 2018 e 2022.

Il via libera possibile del Napoli

A rendere più concreta l’ipotesi è soprattutto la posizione del Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha espresso una linea possibilista, destinata a incidere sugli equilibri della trattativa.

«Se me lo chiedesse direi di sì», ha dichiarato, pur subordinando l’eventuale via libera a un riassetto complessivo del sistema calcio e a interlocutori ritenuti credibili.

Una posizione che segna un cambio rispetto al passato: in ambienti vicini al club si sottolinea come, a differenza di precedenti casi, il Napoli non sarebbe intenzionato a opporsi a un eventuale passaggio in azzurro, qualora arrivasse una richiesta ufficiale.

Anzi, secondo alcune indiscrezioni, il dialogo tra De Laurentiis e i vertici federali – in particolare con Giovanni Malagò – sarebbe già avviato e potrebbe facilitare una soluzione condivisa.

Conte tentato dal ritorno

Dal canto suo, Conte non avrebbe mai nascosto il legame con la Nazionale, già guidata tra il 2014 e il 2016. Le ricostruzioni parlano di un’apertura di massima da parte dell’allenatore, pronto a valutare seriamente un ritorno sulla panchina azzurra.

La sua candidatura viene sostenuta soprattutto per la capacità di incidere subito sul gruppo, qualità ritenuta decisiva in una fase di ricostruzione tecnica e identitaria.

Le incognite

Non mancano tuttavia elementi di cautela. Lo stesso De Laurentiis ha evidenziato come il problema non sia solo tecnico, ma strutturale: senza riforme nella governance federale, l’operazione rischierebbe di nascere in un contesto instabile.

Inoltre, alcune voci parlano anche di resistenze e sensibilità diverse all’interno del sistema calcio, segno che la scelta del nuovo ct resta tutt’altro che definita.

Uno scenario aperto

Al momento, l’ipotesi Conte appare la più concreta ma non ancora definitiva. Molto dipenderà dalle decisioni della Federcalcio sul nuovo assetto dirigenziale e dai tempi della scelta.

Nel frattempo, il segnale politico più rilevante è arrivato proprio da Napoli: il via libera non è più un tabù. E questo, in una fase di transizione come quella attuale, potrebbe fare la differenza.