La volata finale
Serie D, la promozione in C nelle mani della Nissa
Due punti di vantaggio da gestire sulla seconda e un calendario alla portata per i biancoscudati. Savoia, Athletic Palermo e Reggina inseguono sperando in qualche passo falso della squadra allenata da Di Gaetano
Quattro squadre in appena sei punti. La Nissa comando, Savoia, Athletic Palermo e Reggina (che ha una partita in meno) pronte ad accendere una corsa promozione che si sta rivelando una delle più avvincenti degli ultimi anni.
La Nissa non rappresenta certo una sorpresa. Il presidente Giovannone ha allestito una rosa di grandissimo livello e costruito il proprio percorso su equilibrio tattico e continuità grazie alla mano di Ciccio Di Gaetano, qualità spesso decisive in un campionato lungo e dispendioso come la Serie D. La squadra ha dimostrato grande compattezza difensiva e una notevole capacità di colpire nei momenti chiave delle partite. In casa o fuori casa è lo stesso: 29 punti conquistati al Tomaselli, 30 in trasferta. La promozione è nelle mani della Nissa. Acireale fuori casa, Enna in casa, Sambiase ancora fuori e chiusura in casa col Paternò è il cammino dei biancoscudati che hanno dimostrato che possono fare bottino pieno.
Il Savoia, dal canto suo, dopo alcune stagioni altalenanti, sembra aver trovato una stabilità tecnica che gli permette di restare costantemente nelle zone alte della classifica. Il punto di forza dei bianchi è la qualità offensiva: una squadra capace di segnare con continuità (52 gol fatti, 27 subiti) e di ribaltare anche situazioni complicate. Tuttavia, proprio la gestione dei momenti di difficoltà potrebbe fare la differenza nella volata finale. Dopo la vittoria col Messina sono due le distanze dalla capolista. Dovrà sperare in un passo falso senza sbagliare: domenica prossima i bianchi saranno di scena a Lamezia, poi ospiteranno un’Igea Virtus ormai fuori dai giochi, quindi scontro diretto alla penultima con l’Athletic a Palermo per chiudere con una Sancataldese invischiata nella lotta salvezza. Insomma, non proprio un calendario semplice.
Distanze già più complicate da colmare, nelle ultime quattro partite, per l’Athletic, che ha cinque punti meno della Nissa. In questa stagione la squadra allenata da Emanuele Ferraro ha catalizzato grande entusiasmo attorno a un progetto che mixato giovani talenti e giocatori esperti. In campo intensità e gioco propositivo. I nerorosa hanno un finale di campionato in cui saranno anche arbitri della salvezza. Domenica giocheranno in casa con la CastrumFavara, in piena lotta salvezza e in un buon periodo di forma, poi andranno a Vibo prima di ospitare il Savoia e di chiudere a Ragusa all’ultima giornata.
Infine, la Reggina che rappresenta la nobiltà calcistica del girone. Dopo un avvio di stagione difficile, l’arrivo di Alfio Torrisi sulla panchina ha fatto cambiare giri alla squadra amaranto che aveva l’obiettivo dichiarato di tornare tra i professionisti. Rispetto alla Nissa è attardata di sei punti, ma ha una partita in meno (da recuperare la gara con l’Enna il 15 aprile) e, quindi, può conquistare 15 punti. Il calendario vede la Reggina andare a Gela domenica, ospitare il Paternò, quindi la trasferta di Milazzo e l’ultima in casa col Sambiase. Per sperare deve vincere tutte e sperare che Nissa e Savoia perdano terreno nelle ultime quattro partite. Difficile, ma a Reggio Calabria ci credono.
A conferma che la lotta promozione resta apertissima. Anche se tutto dipende dalla Nissa: con 4 vittorie su 4 sarà serie C.