Calcio, Serie C
Il Catania non cambia: fiducia al tecnico Viali per affrontare i play off
La decisione del club nonostante la sconfitta interna con il Picerno. Ecco cosa potrà cambiare negli schemi dei rossazzurri
Nessun ripensamento: il Catania continua il campionato con William Viali al timone della squadra. La sconfitta interna con il Picerno è stata analizzata approfondendo ovviamente tutto quello che non ha funzionato e pensando ai rimedi possibili. Pochi indugi, in questo caso: la società ha deciso di non cambiare allenatore dopo tre giornate. E ha dato tempo a Viali di continuare il lavoro di rinnovamento tra difficoltà palesatesi durante la gara di lunedì e idee nuove che devono essere rodate a approfondite.
Questo è emerso dalle indiscrezioni trapelate in mattinata da ambienti vicini al club che comunque ieri è rimasto in silenzio per gestire un momento che facile non è. Perdere con il Picerno in quel modo spiazza. Ha spiazzato il pubblico, ha spiazzato lo stesso Grella. Il vice presidente lunedì aveva lasciato lo stadio scuro in volto. Poi un confronto con Viali è servito ad arrivare a una decisione.
Dal momento del licenziamento, dunque, Toscano non è stato sentito, men che meno nelle ultime ore. La società ha deciso in maniera ferma assumendosi ogni responsabilità in un momento in cui la piazza – adesso – è per il ritorno del tecnico calabrese. Che, per inciso, venerdì sera era tornato a Catania ma per incontrare amici in un locale cittadino abbastanza noto. Ma non ha parlato con rappresentanti della società rossazzurra. Il suo è stato un ritorno non da collegare a un possibile rapporto da riprendere con il Catania.
Cos’ha lasciato impresso nella mente del pubblico la sconfitta di Picerno? Gli errori della fase difensiva, la sterilità in avanti, il riposizionamento di un centrocampo che deve avere un ruolo non certo marginale nel gestire le due fasi di gioco.
Soluzioni immediate? Viali continuerà a lavorare sull’aggressione degli spazi negli ultimi venti metri, ma anche nella valutazione dell’assetto difensivo che contro il Picerno ha perso le certezze che aveva avuto in precedenza. E, allora, non è difficile intuire cambiamenti in vista del match di Crotone (e qui mancheranno Casasola e Jimenez). Non c’è vergogna nell’ammettere gli errori e tornare alla formula che in precedenza aveva funzionato. L’assetto a tre o una formula con quattro uomini che possa facilitare la costruzione e anche la protezione della palla.
Viali lavora per dare al Catania un assetto sicuro nei play off. Sta insistendo molto sul lavoro fisico, ma deve rialzarsi da una caduta rovinosa, quella della gara di lunedì contro un avversario che, con tutto il rispetto, era poca cosa rispetto al potenziale del Catania.
E, allora, si ripartirà dal ruolo e della posizione di Bruzzaniti che contro il Picerno ha compiuto passi indietro rispetto alle due precedenti gare, dal ruolo di Jimenez - dopo Crotone - l’unico giocatore dal centrocampo in su ad avere caratteristiche di ordine e costruzione anche su spazi limitati. Ed è stato un errore tenerlo fuori contro il Picerno.
Cicerelli e Forte? Il primo deve arrivare agli spareggi al massimo della condizione che sta pian piano acquisendo. E avrà un ruolo ovviamente di responsabilità e di prestigio nelle azioni che dovranno vederlo dentro il gioco del Catania.
Forte contro il Crotone tornerà tra i convocati, questo si intuisce da alcuni movimenti che il Catania ha effettuato per permettergli di recuperare senza affrettare i tempi. In Calabria potrebbe ricominciare il rodaggio in campo del centravanti protagonista della prima parte della stagione – quando il Catania era primo e Francesco segnava reti importanti – in modo da farlo arrivare al momento clou del campionato al cento per cento.
Questa è la scelta del club. Che può piacere o no. Grella può piacere o no. I silenzi di Zarbano possono piacere o irritare. Ma c’è un obiettivo ancora in ballo e va perseguito con unità di intenti. Alla fine faremo i conti.