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8 aprile 2026 - Aggiornato alle 01:53
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Bayern Monaco e Arsenal con un piede in semifinale: finisce l'era del Real e della sorpresa Sporting

I bavaresi passano al Bernabeu, mentre i Gunners hanno vinto a Lisbona

07 Aprile 2026, 23:18

23:20

Bayern Monaco e Arsenal con un piede in semifinale: finisce l'era del Real e della sorpresa Sporting

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La Champions League riapre il sipario all’insegna del grande spettacolo: un’andata dei quarti ad alta tensione, ricca di colpi di scena fino all’ultimo secondo di recupero. Le notti di Madrid e Lisbona disegnano scenari suggestivi in vista dei ritorni, con bavaresi e londinesi capaci di piazzare due colpi esterni di enorme peso.

Al Santiago Bernabeu, il Bayern Monaco, trasformato da cinque novità rispetto all’ultima uscita in Bundesliga (Kane, Olise, Laimer, Pavlović e Upamecano dal primo minuto), ha espugnato il terreno del Real Madrid per 2-1. Dall’altra parte, Arbeloa ha confermato il suo piano tattico, puntando sulla spinta di Alexander-Arnold e Carreras lungo le corsie.

Subito ritmi alti: Upamecano sciupa una chance colossale, mentre Neuer sventa in modo prodigioso su Vinicius. Un grave errore di Pitarch per poco non spiana la strada a Gnabry, ma lo 0-0 non resiste fino alla fine del primo tempo, perché i bavaresi colpiscono con una combinazione di assoluta qualità: Kane protegge palla e chiude il triangolo con Gnabry, che verticalizza perfettamente per l’inserimento bruciante di Luis Díaz. Con un rasoterra di prima, il colombiano sorprende Lunin e firma lo 0-1.

La ripresa si apre con uno shock per i Blancos: dopo appena 26 secondi, Olise sfonda a destra e serve orizzontalmente l’attaccante inglese del Bayern, che dal limite piazza un tiro secco per il raddoppio. Il Real vacilla, rischia il tracollo tra le imprecisioni di Vinicius e qualche amnesia della retroguardia tedesca, ma resta in partita. Al 75’ sale in cattedra Kylian Mbappé: sul rasoterra calibrato di Alexander-Arnold, il numero 10 si fa trovare puntale sul secondo palo e riaccende le speranze dei padroni di casa. I tentativi bavaresi di chiudere i conti non vanno a segno e il 2-1 viene cristallizzato dal triplice fischio, lasciando apertissimo il discorso qualificazione.

Clima non meno elettrico al José Alvalade, dove l’Arsenal di Mikel Arteta ha strappato un 1-0 di platino contro uno Sporting volenteroso ma poco preciso. Non la serata più scintillante per i Gunners, sorretti dalle parate di un monumentale David Raya, autentico protagonista dell’incontro.

Nel primo tempo i portoghesi spaventano gli inglesi con un lancio millimetrico di Diomande per Araujo: il portiere spagnolo oppone un riflesso strepitoso e la palla sbatte sul palo. Dall’altra parte, anche l’Arsenal colpisce il legno direttamente da calcio d’angolo con Madueke. Nella ripresa l’intensità non cala. Ai londinesi viene annullata una rete di Zubimendi per fuorigioco dell’ex di turno, Gyokeres; all’83’ è lo Sporting a sfiorare il vantaggio, ma Raya piazza un’altra saracinesca sul colpo di testa ravvicinato di Catamo.

Quando lo 0-0 sembra scritto, al 91’ emerge il cinismo degli ospiti: invenzione del subentrato Martinelli e inserimento puntuale di Kai Havertz, che da due passi non perdona. Una beffa amara per i lusitani, ora chiamati a un’autentica impresa all’Emirates tra otto giorni.