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8 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:00
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Conclusione

Milano‑Cortina, Mattarella apre il Quirinale agli azzurri: medaglie, orgoglio e la riconsegna della bandiera

Ribadito il valore civile dello sport

08 Aprile 2026, 20:37

20:40

Milano‑Cortina, Mattarella apre il Quirinale agli azzurri: medaglie, orgoglio e la riconsegna della bandiera

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Milano-Cortina ha scritto una «pagina indimenticabile» per quantità di medaglie, per il livello di efficienza, per l’immagine dell’Italia mostrata al mondo e perché lo sport in tempi così cupi «è testimone di civiltà che non si arrende a violenza e prepotenze». Sergio Mattarella torna ad aprire il Quirinale agli atleti azzurri: la casa degli italiani sul Colle festeggia i medagliati olimpici e paralimpici e anche quelli che il podio lo hanno mancato di un soffio, chiudendo quarti.

Il Capo dello Stato coglie l’occasione della riconsegna della bandiera da parte degli alfieri Federica Brignone, Amos Mosaner, Arianna Fontana e Federico Pellegrino per sottolineare ancora una volta quanto lo sport educhi ai valori. «Viviamo tempi difficili, offuscati da venti di odio» - ha sottolineato Mattarella. «Lo sport esalta il sacrificio nel rispetto delle regole condivise, nella competizione si migliora insieme». I Giochi in Italia sono stati «motivo d’orgoglio», per quanto hanno messo in campo gli atleti e per quello che è riuscito a fare il Paese: «Hanno scritto una pagina indimenticabile. I medaglieri sono colmi e abbiamo anche trasmesso al mondo una immagine di grande efficienza che rappresenta un altro motivo di orgoglio» - ha sottolineato Mattarella -. «Le Olimpiadi sono state un successo di organizzazione e di ospitalità», dopo che per mesi avevamo sostenuto e trepidato nel cammino, fiduciosi contro ogni scetticismo. «Abbiamo trasmesso a tutti i continenti l’immagine di un Paese efficiente, abbiamo mostrato la nostra amicizia, il rispetto per gli altri, la voglia di costruire reti di solidarietà».

Il grazie al presidente, che ha ricevuto in dono le copie delle medaglie (oro, argento e bronzo) dei Giochi, è stato corale. «La consideriamo il nostro capitano non giocatore» - ha esordito il n.1 del Coni Luciano Buonfiglio, ricordando come a San Siro l’arrivo del presidente è stato accompagnato da cori da stadio 'Sergio Sergio' - «Andavamo incontro a una sfida epocale, abbiamo fatto un buon lavoro e con questi atleti fatto innamorare l’Italia». Il capo dello sport italiano gioca anche con i numeri delle 30 medaglie: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi: «Viene fuori la data di nascita del nostro ente, 10 giugno 1914».

Ringrazia anche il n.1 del Cip, Marco Giunio De Sanctis: «Per le Paralimpiadi è stata una vigilia tesa per la situazione internazionale, Russia-Ucraina, e l’attacco all’Iran di Usa e Israele». «Gli atleti però sono stati eccezionali». «Siamo orgogliosi dei risultati e del comportamenti degli atleti. I vostri linguaggi siano di ispirazione», le parole del ministro per lo sport Andrea Abodi. Loro, i campioni, appunto: la regina del ghiaccio, Arianna Fontana si è rivolta al presidente dicendogli «lei ha reso questa Olimpiade speciale, è stato il simbolo di tutti gli italiani».

Le ha fatto eco Federica Brignone: «A dicembre quando ho ricevuto la bandiera non sapevo nemmeno se li avrei fatti questi Giochi, essere qui dopo aver vinto due ori è incredibile, ma l’onore di essere alfiere mi ha dato la spinta in più per questa missione impossibile».

E hanno parlato di onore e orgoglio anche Pellegrino e Mosaner. Così come i portabandiera paralimpici Renè De Silvestro e Chiara Mazzel che ringraziano «tutti quelli che hanno reso possibile questo».

Tra i campioni c'è Francesca Lollobrigida che sul ghiaccio di Rho ha vinto due ori nel pattinaggio di velocità: a lei il presidente Mattarella ha rivolto una richiesta particolare. «Ha detto che vuole conoscere mio figlio, non so quanto gli convenga... ha sorriso l’azzurra -. Quelle con il mio piccolo sono state le immagini più belle, ci ho visto un gesto spontaneo di una mamma che voleva abbracciare il proprio figlio al termine di una gara».

Qualche battuta anche con Sofia Goggia che pure aveva incontrato a Cortina nei giorni clou delle gare di sci.

Per gli atleti la giornata romana si concluderà con una festa nel cuore di Vila Borghese e domani con l’udienza dal Papa.

Intanto con la bandiera tornata al Quirinale i Giochi sono davvero chiusi.