Calcio, Serie C
Il Catania e l'ex tecnico Toscano. Ecco verità e ultimi sviluppi
Le polemiche per il mancato deposito sembrano essersi risolte. La squadra lavora per il match di Crotone
La ripresa degli allenamenti in sede, al Massimino, nel pomeriggio di ieri è stata preceduta da un confronto molto franco tra tecnico e squadra per riprendere il cammino verso i play off mantenendo il secondo posto, obiettivo alla portata della squadra purché non si ripetano certi errori emersi durante il confronto con il Picerno.
LAVORO FISICO E MENTALE. Il vertice all’interno dello spogliatoio, l’analisi video di quel che è stato e non doveva durante i 90’ e passa contro il Picerno, il passo successivo che porta a Crotone con gioco e mentalità diversi, l’allenamento. Il pomeriggio del Catania è trascorso in questo modo e la squadra ha ripreso ad applicarsi al meglio per cancellare i legittimi cattivi pensieri manifestati giustamente dalla piazza e per dare segno di affidabilità e unità d’intenti in un’atmosfera costruttiva, componente che serve per affrontare una seconda parte della stagione facendo emergere i reali valori del gruppo.
DIFESA A TRE? Sulle ipotesi di formazione è inutile parlare adesso. Vedremo a Crotone in che modo funzioneranno i meccanismi che il tecnico Viali ha bene impressi nella mente e deve fare applicare al gruppo trovando ancora la disponibilità di tutti quanti. Che sia una difesa a quattro nella fase di filtro e che sviluppa gioco tornando a tre in fase di impostazione lo vedremo direttamente in gara. In settimana sarà valutato ogni aspetto, non solo quello che riguarda il reparto arretrato che deve tornare affidabile come lo è stato per quasi tutto il campionato. Si porranno le basi per migliorare la fase realizzativa. Anche tenendo conto delle assenze per squalifica di Casasola e di Jimenez.
IL CONFRONTO CON IL CLUB. In questi giorni, com’è sempre accaduto, ci sarà un confronto continuo tra dirigenza e staff. Confronto costruttivo e non censorio. L’obiettivo resta sempre quello di crescere per arrivare agli spareggi al top della forma fisica e mentale. Ecco perché il lavoro fisico su cui sta insistendo l’allenatore per ora rende certi meccanismi più pesanti. Si guarda all’appuntamento di metà maggio e Viali vuole arrivarci con una squadra non stanca, ma con nuova vitalità anche sotto il profilo atletico.
LA VERITÀ SUL CONTRATTO DI TOSCANO. "A dimostrazione della stima e della fiducia reciproca": basterebbero queste parole, pronunciate da Domenico Toscano commentando la notizia del rinnovo diffusa nello scorso settembre, ad escludere qualsiasi problema sostanziale legato agli impegni assunti dalle due parti di un contratto che verrà comunque onorato, quello tra il Catania Football Club e l'allenatore calabrese. Lecito, però, chiedersi come e perché l'intesa annunciata non sia poi stata depositata in Lega. La risposta è nei tempi. La società si era prontamente attivata per la formalizzazione dell'accordo ma le attenzioni di Toscano, che nella stessa intervista aveva sottolineato l'importanza prevalente dell'obiettivo comune, erano rivolte alla corsa promozione. D'altronde, "il Cannibale" era ben cosciente della serietà di una società che nei confronti dei tesserati ha sempre rispettato qualsiasi impegno preso sulla parola, per cui non temeva alcun dietro-front.
IL PRECEDENTE. Un esempio su tutti? Il gesto compiuto nei confronti dei calciatori rossazzurri promossi dalla D alla C nel 2023: la società, con lo stesso vice presidente Grella in testa, ritenne di assicurare un contratto per la stagione successiva anche a numerosi calciatori destinati, presto o tardi, a lasciare il Catania. Eppure avrebbe potuto "dimenticare la promessa": non lo fece, è un fatto consegnato alla storia. Allo stesso modo Toscano, anche dopo l'esonero, è stato invitato ad apporre la firma sul contratto, in sede. Morale? Solo una questione di tempi, non certo di principio, di fiducia e di affidabilità.