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10 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:55
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Calcio, Serie B

Palermo, è la resa dei conti: a Frosinone si gioca tutto

Scontro diretto per la Serie A. I rosanero cercano un successo per puntare al secondo posto. Le dichiarazioni di Inzaghi

10 Aprile 2026, 06:19

06:20

Pohjanpalo e Gyasi

Pohjanpalo e Gyasi protagonisti a Frosinone? (Foto Lo Monaco)

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Ci sono partite che valgono più di tre punti. Frosinone-Palermo, anticipo della trentaquattresima giornata del campionato di Serie B, calcio d'inizio alle 20.30, è una di quelle. Da un lato i ciociari, secondi in classifica con 68 punti, dall’altro i rosanero che inseguono, quarti a quota 64, con cinque giornate ancora da giocare e l'aritmetica che definisce il sogno ancora possibile. Quattro lunghezze da recuperare, uno scontro diretto da non sbagliare, una città che seguirà la partita da lontano (la trasferta è vietata ai residenti in Sicilia).

«La squadra arriva molto carica, è una grande partita», dice Filippo Inzaghi, che alla vigilia non ha parlato in conferenza stampa ma ai microfoni del club rosanero. Il tecnico cerca di trasmettere serenità ai suoi e alla piazza: «Siamo felici di giocarcela a poche giornate dalla fine. È già un grande obiettivo. È chiaro che vogliamo vincere e andremo per fare una grande partita».

Poca retorica, piuttosto la consapevolezza che il Palermo che oggi si presenta allo «Stirpe» non è la stessa squadra che per larghi tratti del campionato ha accusato il distacco dalle prime posizioni. Piuttosto un gruppo che ha seguito il proprio allenatore imparando a credere nei propri mezzi, che ha costruito una striscia di risultati impressionante e che ora si presenta all'appuntamento più importante a testa alta e con le idee chiare. Inzaghi lo ha ribadito senza giri di parole: «Il Frosinone sta facendo un campionato straordinario come noi, meglio di noi perchè ha quattro punti in più. Per cui abbiamo il dovere di andare a giocarcela, a vincerla, anche se non sarà semplice».

Il dovere. Termine scelto con cura da un allenatore che non ama nascondersi: il Palermo è lì, ha quella classifica che si è guadagnato sul campo e per questo può scendere in campo stasera consapevole di avere tutte le carte in regola per fare bottino pieno. «Penso che adesso tutti hanno paura del Palermo», ha aggiunto il tecnico, «tutti sanno che il Palermo se la gioca fino alla fine, e questo penso sia per noi un grande risultato, l’inizio di un grande percorso».

Certo, per vincere a Frosinone servirà una prestazione senza sbavature, ben diversa da quelle messe in campo negli altri scontri diretti che in stagione non hanno mai premiato i rosanero. Lo sa Inzaghi e lo sanno i suoi giocatori. La squadra di Alvini è partita sotto traccia, a fari spenti, ma settimana dopo settimana ha dimostrato di poter recitare un ruolo da assoluto protagonista del campionato. Stasera, poi, lo «Stirpe» sarà tutto esaurito e spingerà i padroni di casa fin dal primo minuto. Non il contesto ideale per concedersi distrazioni o cali di concentrazione: «Dobbiamo andare a cercare di fare la classica partita perfetta», ha detto il tecnico, «perché è chiaro che per vincere ci vorrà un grande Palermo. Ma siamo consci di questo, siamo pronti a farlo».

Una dichiarazione d’intenti, ma anche forse un progetto tattico preciso. Inzaghi è consapevole che di fronte avrà il secondo miglior attacco della Serie B: servirà il Palermo che non regala nulla in difesa e che sfrutta le proprie occasioni con la lucidità e il cinismo sfoderati nelle migliori uscite stagionali. Una squadra, insomma, che abbia finalmente imparato a gestire la pressione dei momenti che contano. D'altro canto, il tecnico rosanero sa anche che può contare sulla miglior retroguardia del campionato: «È normale avere questi dati perchè, insomma, se due squadre sono lì a contendersi quello che si stanno contendendo è normale che abbiano questi dati. Noi dobbiamo andare a fare la nostra partita. Io ho grande rispetto per il Frosinone, secondo me ha un ottimo allenatore e sono contento per lui perchè dopo l'annata dell'anno scorso si meritava una stagione simile. Però noi siamo consci della nostra forza e vogliamo metterla in campo».

C'è, però, un’assenza che pesa. La trasferta vietata ai residenti in Sicilia priva il Palermo della spinta puntuale e straordinaria che i propri tifosi hanno garantito in ogni stadio d’Italia. «Sappiamo che ci mancheranno i nostri tifosi e questa purtroppo è una cosa molto grave per noi» - ha concluso il tecnico - «sappiamo quello che la nostra gente ci dà in casa e in trasferta, però speriamo di regalargli questa vittoria».