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11 aprile 2026 - Aggiornato alle 01:31
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Serie B

Tra Frosinone e Palermo, due prodezze e un pari che non serve a nessuno

Ranocchia risponde a Calò fissando un 1 a 1 in un match intenso: per i rosanero la serie A diretta ora è difficile

10 Aprile 2026, 22:36

22:40

Tra Frosinone e Palermo, due prodezze e un pari che non serve a nessuno

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Una partita attesa da giorni, se non settimane, uno scontro diretto che ad un mese dal gong può valere un pezzo di Serie A, un match che dal 2018 è ogni volta una rivincita: non poteva che svilupparsi lungo novanta minuti pieni, intensi, veloci nel ritmo e nelle occasioni. Frosinone-Palermo è stata gara vera, a tratti nervosa, in cui entrambe le squadre hanno messo in campo tutte le grandi qualità dei propri interpreti. E a deciderla sono stati stati proprio due colpi da maestro, due di quei gol rari in cadetteria, forse l’unico modo per assegnare la pesantissima posta in palio al culmine di una partita che non ha mai visto un vero padrone. Ci hanno pensato i giocatori più tecnici: Giacomo Calò e Filippo Ranocchia. Il primo con un sublime calcio di punizione dai 25 metri quando al triplice fischio mancavano appena quindici minuti, il secondo con un piazzato mancino dal limite dell’area ad un minuto dal novantesimo.

Due magie per decidere un match in cui non sono stati pochi i rimpianti per gli uomini di Inzaghi, che già nel primo tempo rivolgendosi alla panchina contava le occasioni sprecate dai suoi in contropiede. Almeno cinque ripartenze soltanto nella prima frazione di gara in cui i rosa sono sempre arrivati ad un passo dal vantaggio senza mai riuscire a capitalizzare. Fino all’occasione regina di tutta la partita, quella conquistata da Pohjanpalo che al 44’ si inserisce tra Monterisi e Palmisani e con una zampata spedisce la palla sul palo interno. Dopo 97 minuti di grande qualità allo “Stirpe” finisce 1-1: i rosanero restano a quattro punti di distanza dal Frosinone secondo in classifica.