Calcio, Serie B
Palermo, l’ottimismo di Segre «Volata finale, daremo tutto»
Il centrocampista rosanero. «Il pari in rimonta ottenuto a Frosinone ha lasciato rimpianti ma registrato anche segnali positivi»
«È stata una partita tosta, fisicamente stavamo molto bene e abbiamo dato tutto».
Ai microfoni dei canali ufficiali del Palermo, il centrocampista rosanero Jacopo Segre torna sul pareggio maturato a Frosinone dopo una partita lunga, intensa, a tratti molto bella, che gli uomini di Inzaghi hanno provato a vincere sfoderando una prestazione di grande livello.
Non è bastato controllare e contenere ogni possibile sortita offensiva degli avversari, né imporre il proprio ritmo alla gara lasciando campo e palleggio ai ciociari per colpire in contropiede. Imprecisione e un pizzico di sfortuna hanno negato la gioia che forse il Palermo avrebbe meritato: «Abbiamo avuto tante occasioni per sbloccarla, per fare gol», dice Segre, che tra i protagonisti del match si è distinto per la solita prestazione caratterizzata da corsa e sacrificio. Sulla sua testa una delle più nitide palle gol create dai rosanero: una bella manovra sviluppata sulla sinistra e culminata nel cross di Augello per il numero 8, abile ad inserirsi in anticipo tra i difensori gialloblù ed incornare in terzo tempo, meno bravo nell'inquadrare lo specchio della porta difesa da Palmisani. Purtroppo il calcio è così: i nostri avversari hanno scoccato un tiro da venticinque metri e hanno segnato. Noi siamo stati bravi a recuperarla, perché non era facile. Peccato perché avremmo voluto vincere.
Il numero 8 rosanero però non si abbatte e guarda avanti con fiducia, proprio come il tecnico Pippo Inzaghi che nel post partita si è detto orgoglioso della sua squadra.
«Le sensazioni sono sempre positive» - dichiara ancora il centrocampista - perché è un’ennesima partita dove hai creato tanto e poi alla fine sei riuscito a riprenderla. Ripeto, volevamo vincerla. Miglioreremo sicuramente per tutte le occasioni che abbiamo creato e cercheremo di finalizzarle, però siamo stati bravissimi a riprenderla.
A Frosinone come a Genova e a Padova: ancora una volta il Palermo getta il cuore oltre l’ostacolo e riesce a trovare il gol decisivo negli ultimi minuti di gioco. Segno che la squadra di Inzaghi ha finalmente acquisito i tratti di quella identità a lungo invocata dal tecnico. La forza di una squadra che mette l’unione di intenti davanti ad ogni altra precondizione per arrivare al risultato: «Sì, come ho sempre detto siamo un grandissimo gruppo, perché anche stavolta riprendere una partita così importante contro un avversario forte non era facile. Ma sono orgoglioso e siamo tutti molto contenti da una parte, perché volevamo vincerla e per tutto quello che abbiamo dimostrato. L'importante è dare il massimo e uscire sempre a testa alta e anche a Frosinone l'abbiamo dimostrato».
Allo “Stirpe”, però, come in diverse altre trasferte in questa stagione, gran parte dei tifosi rosanero non hanno potuto condividere con la propria squadra le emozioni del match. La vendita dei biglietti per assistere alla gara di Frosinone è stata infatti vietata ai residenti in Sicilia. Sugli spalti erano comunque presenti circa trecento supporter del Palermo: «Sicuramente sono il nostro dodicesimo uomo, ringraziamo i tifosi che erano con noi, e comunque sentivamo tutti dentro di noi i tifosi che ci guardavano da casa. Avremmo voluto regalare una gioia a tutti loro, purtroppo non è bastato. Tuttavia penso che, comunque, siano tutti contenti per quello che abbiamo dato e dimostrato in campo contro un avversario molto forte al di là del posto in classifica che occupa».
Adesso testa all’ultimo breve tratto di campionato. Quattro partite in venti giorni che decideranno la classifica finale di una Serie B che quest’anno sta regalando agli appassionati una lotta al vertice a cui non si assisteva da tempo. Per i rosa la promozione diretta resta un’impresa: il secondo posto rimane distante quattro punti e quello contro il Frosinone è stato l’ultimo scontro diretto utile ad accorciare le distanze.
Gli uomini di Inzaghi affronteranno il Cesena sabato prossimo al “Barbera”, poi voleranno in Emilia per sfidare la Reggiana il 25 aprile; il primo giorno di maggio l’ultima in casa della stagione regolare contro il Catanzaro, prima di chiudere il proprio campionato venerdì 8 maggio al “Penzo” di Venezia: «Dobbiamo vincerle tutte, c'è poco da fare» - conclude Segre - provare a vincerle tutte come abbiamo sempre dimostrato, perché siamo una squadra forte e possiamo ottenere questi risultati.