serie A
La Juve stende l'Atalanta e ora fa il tifo per l'Inter: la corsa Champions si anima
Boga regala il successo ai bianconeri che soffrono solo nella prima mezz'ora, poi il francese mette a segno la zampata vincente
Successo di misura e quarto posto provvisorio per la Juventus di Spalletti, che espugna Bergamo 1-0 e scavalca momentaneamente il Como, atteso domani dalla complicata sfida con l’Inter di Simone Fornoni.
Per l’Atalanta, che con una vittoria si sarebbe portata a un solo punto dai bianconeri, lo stop rappresenta una frenata pesante nella corsa europea via campionato: le speranze nerazzurre si spostano ora sulla Coppa Italia, con la semifinale casalinga contro la Lazio in programma mercoledì.
Con moduli a specchio, Spalletti sceglie un 3-4-2-1 accorto: Holm largo a destra e l’ex Boga trasformato in centravanti tattico, supportato da Conceicao e Yildiz.
L’avvio è di marca orobica. Un pallone perso da Yildiz, stretto tra Scalvini e Krstovic, innesca per Zalewski una doppia chance: sul perfetto assist di Ederson, il sinistro del polacco è impreciso. Poco dopo è lo stesso Scalvini a sfiorare il bersaglio di testa. La Juventus, inizialmente attendista, si affaccia soltanto verso la mezz’ora con una conclusione da fuori di Khephren Thuram che termina alta. Prima dell’intervallo, un’incornata di De Ketelaere sorvola la traversa e un’uscita tempestiva di Carnesecchi su filtrante per Boga preserva lo 0-0 al termine di un primo tempo vibrante.
La ripresa si apre con l’episodio che decide l’incontro. Uno spiovente di Holm manda in tilt la retroguardia bergamasca: Carnesecchi esce a vuoto, ingannato anche dall’elevazione di Djimsiti, che in caduta respinge corto; la sfera si accomoda all’altezza del dischetto, dove il grande ex, Boga, è puntuale a insaccare l’1-0.
La risposta dei padroni di casa è immediata ma sbatte contro un monumentale Di Gregorio. Al 12’ della ripresa il portiere juventino compie un autentico miracolo, deviando dall’angolino basso un colpo di testa di Djimsiti su sponda di Scalvini, nata da un corner del neoentrato Raspadori.
La gara si accende: Thuram sciupa il possibile colpo del k.o. fallendo un rigore in movimento. Dalla panchina arrivano forze fresche: Scamacca per il forcing atalantino, mentre tra i bianconeri trovano spazio Koopmeiners e David.
Finale a trazione nerazzurra. Zappacosta non inquadra lo specchio su invito di De Ketelaere, poi un sospetto tocco fianco-braccio di Gatti su conclusione di Raspadori fa trattenere il fiato al pubblico di casa. Nel recupero, Di Gregorio blinda definitivamente i tre punti respingendo a terra un rasoterra teso e insidioso di Scalvini. La Juve sale al quarto posto; l’Atalanta incassa la sconfitta e concentra le energie sulla Coppa Italia.