Calcio, serie D
Il Gela frena le ambizioni della Reggina, al "Presti" finisce a reti bianche
Malgrado le tante assenze i biancazzurri non sfigurano e nel secondo tempo, dopo la palla gol sciupata dagli ospiti, rischiano di beffarli
La Reggina si auto-esclude dalla lotta per la vittoria finale del campionato di serie D. Contro un Gela oramai salvo e in emergenza per le tante assenze per infortunio (capitan Maltese, Aperi, Baldeh, Bollino e Martinenko), la squadra ospite sciupa la più ghiotta delle occasioni per mettere nel mirino la vetta della graduatoria. Il match del “Presti” finisce a reti bianche.
La Reggina, ad onor del vero, ha fatto la partita tenendo il pallino del gioco per gran parte dei 90 e passa minuti. Ma di graffiare la porta difesa dall'argentino Tomas Colace, numero uno del Gela, poco e niente. Tanto possesso palla per i granata, ma una volta arrivati dalle parti del guardapali gelese tutto svaniva o quasi.
Il Gela si è limitato a contenere, ma quando ha prodotto qualche velenoso contropiede ha fatto venire i brividi alla retroguardia ospite. L'uomo più pericolo della Reggina si è rivelato Andrea Di Grazia, che peraltro era stato decisivo nel match di andata con una punizione delle sue. Ma la vera-palla gol colossale l'ha sciupata l'attaccante ospite Ferraro al 22' della ripresa, quando si è ritrovato a tu per tu con Colace ed invece di piazzare la comoda palla alle spalle del portiere gelese ha deciso di sparare forte e al volo, con sfera terminata incredibilmente alle stelle.