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13 aprile 2026 - Aggiornato alle 00:54
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SERIE A

Como, stesso posto ma destino opposto: l'Inter vola a +9 sul Napoli

Un anno dopo la beffa tricolore sulle sponde del Lario, i nerazzurri ribaltano la storia

12 Aprile 2026, 23:08

23:10

Como, stesso posto ma destino opposto: l'Inter vola a +9 sul Napoli

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Un anno fa, sempre a Como, per l’Inter si erano dissolti definitivamente i sogni tricolore, con l’ultima giornata che aveva incoronato il Napoli.

Stavolta, sulle sponde del Lario, la capolista compie un passo forse decisivo verso il titolo: 4-3 al Como di Fàbregas, tre punti che, a sei turni dal traguardo, valgono il +9 sui partenopei (bloccati nel pomeriggio a Parma) e la prospettiva di chiudere i conti con soli dieci punti ancora necessari alla certezza aritmetica.

Gara vibrante e ricca di colpi di scena.

I lariani partono a tutta, pressano alto e inceppano la manovra dei milanesi. Il vantaggio arriva quando un velo di Diao libera Nico Paz: fuga alle spalle di Acerbi e sinistro respinto corto da Sommer, sul quale Valle è il più rapido a insaccare.

L’Inter prova a reagire con un colpo di testa di Dumfries che per poco non sorprende Butez, ma la formazione di casa, sulle ali dell’entusiasmo, trova anche il raddoppio: lancio lungo del proprio portiere, Nico Paz rientra sul mancino e batte ancora Sommer.

Sembra il colpo che indirizza il match, ma proprio allo scadere del primo tempo i nerazzurri riaprono la contesa: cross di Barella e zampata di Thuram, che anticipa Van der Brempt e accorcia le distanze.

La ripresa si apre con diversi cambi e con un’altra leggerezza del Como: su un altro lancio di Barella, indecisione fatale tra Kempf e Butez, palla che arriva a Thuram, lucido nel depositare in rete da una trentina di metri a porta sguarnita per il 2-2.

La capolista ribalta poi il punteggio sfruttando la specialità della casa: punizione dalla sinistra di Calhanoglu e inserimento solitario di Dumfries, che trafigge Butez per il 3-2.

I padroni di casa provano a riorganizzarsi con le conclusioni di Baturina e del solito Nico Paz, senza fortuna. L’Inter, invece, è spietata: ancora da fermo nasce l’azione che porta al poker, con un tocco di spalla di Akanji sulla punizione di Calhanoglu e il mancino preciso di Dumfries per la doppietta personale.

Il Como non alza bandiera bianca e, nel finale, riapre tutto: Massa fischia un fallo al limite su Nico Paz, ma il Var corregge assegnando il rigore. Dal dischetto Da Cunha spiazza Sommer, che tocca ma non basta.

L’ultimo brivido è dei lariani: Ramon devia sotto misura su tiro di Moreno, la sfera sbatte sulla traversa ed esce. È l’epilogo di una sfida pirotecnica.

L’Inter esulta in riva al lago: lo scudetto è sempre più vicino.