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13 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:06
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Futsal

La Mirabellese vince sul campo, ma viene aggredita negli spogliatoi

Follia ad Aci S. Antonio: vittoria sofferta per la capolista (4-3), ma l'aggressione negli spogliatoi offusca il risultato e apre un'inchiesta sportiva.

13 Aprile 2026, 18:53

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La Mirabellese vince sul campo, ma viene aggredita negli spogliatoi

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Il verdetto del campo parla di una vittoria sofferta e spettacolare, un 4 a 3 che premia la capolista. Ma il risultato sportivo, nel match tra Futsal Aci Sant’Antonio e Mirabellese Asd, è passato tristemente in secondo piano a causa di un gravissimo episodio di violenza che ha macchiato il finale di gara. La Mirabellese Asd, società che ha già festeggiato matematicamente la promozione Serie C1, ha diffuso una nota durissima per denunciare quanto accaduto al triplice fischio.

Secondo la ricostruzione del club ospite, la “colpa” della squadra sarebbe stata quella di onorare l’impegno fino all'ultimo, rifiutando ogni logica di compromesso antisportivo. Una lealtà che sarebbe stata pagata a caro prezzo: una volta rientrati negli spogliatoi, i giocatori e l'allenatore della Mirabellese Asd sarebbero stati accercchiati e aggrediti con schiaffi, calci e spintoni. A guidare l'assalto, secondo la denuncia, sarebbero stati alcuni tesserati della squadra locale e il loro tecnico, spalleggiati da un folto gruppo di sostenitori (almeno venti persone) che avrebbero fatto irruzione nell'area riservata agli atleti. Una situazione di estremo pericolo in cui i tesserati ospiti si sono ritrovati soli: la società segnala infatti l’anomalo comportamento del direttore di gara che, nonostante il clima di palpabile tensione, avrebbe abbandonato l’impianto immediatamente dopo la fine delle ostilità.

«Tali comportamenti non sono più tollerabili - si legge nella nota della Mirabellese Asd - ci approcciamo allo sport riconoscendone il rispetto dell'avversario come valore fondante, ma queste situazioni minano la credibilità delle istituzioni sportive. Sebbene i calciatori non abbiano riportato lesioni gravi, resta il forte shock per un'aggressione subita in un luogo che dovrebbe essere tempio di fair play. Ora la palla passa agli organi di giustizia sportiva, chiamati a fare chiarezza su una domenica di ordinaria follia