Sport
Successo a Palermo del convegno "Donne e Sport"
L'evento coordinato dall'ex sprinter azzurra Manuela Levorato, presidente della Commissione Gender Equality della Fidal , ha confermato l'interesse crescente verso i temi della parità e del ruolo femminile nello sport. Sabato si replica a Cagliari
Una svolta nel mondo dell’atletica e dello sport, grazie all’iniziativa della Federatletica italiana diretta da Stefano Mei, che ha avuto la brillante idea di istituire una Commissione Gender Equality, un organismo composto da 13 figure dell’atletica coordinate dall’ex sprinter azzurra Manuela Levorato, chiamate ad individuare, analizzare e proporre riflessioni e soluzioni per contrastare le disparità di genere ancora presenti nello sport italiano.

La presentazione alla Camera dei Deputati
Questa nuova Commissione Parità di Genere dopo essere stata presentata ufficialmente a Roma alla Camera dei Deputati nel corso della tavola rotonda “Donne, Sport e Dual Career”, s’è messa al lavoro indicendo due convegni, con il primo che si è svolto con grande successo a Palermo e il secondo è in programma sabato a Cagliari e avrà sempre lo stesso tema: “Donne e Sport. Stesse opportunità, infiniti talenti. Tra diritto, fisiologia e performance”.

L'ex sprinter azzurra Manuela Levorato
"Durante l'incontro alla Camera dei Deputati - spiega Manuela Levorato, due volte bronzo europeo a Monaco di Baviera nel 2002 nei 100 e nei 200, già primatista italiana di entrambe le specialità - ho ascoltato testimonianze provenienti dal mondo del calcio e da altre federazioni. Questo confronto mi ha confermato che, pur con criticità, la Fidal si trova in una posizione relativamente avanzata. Tuttavia, non possiamo ignorare il dato più evidente: le donne allenatrici e dirigenti sono ancora troppo poche. È un limite che dobbiamo superare con decisione e siamo pronti a presentare una serie di proposte, affinché le atlete possano vivere il professionismo in modo più equo e sostenibile. È un’occasione importante, che accogliamo con senso di responsabilità: lo sport femminile ha bisogno di tutele, riconoscimenti e percorsi che permettano davvero di conciliare carriera sportiva, formazione e vita personale."

Foto di gruppo pe i partecipoanti al convegno di Palermo
“Il primo convegno a Palermo - continua Manuela Levorato - è stato un successo e ho avuto anche la possibilità di rivedere tante ex atlete che hanno fatto la storia dell’atletica e con loro ho ricordato la stagione 1996 che mi ha visto correre con i colori del Cus Palermo che l’anno prima con capitano Maria Tranchina aveva vinto lo scudetto femminile di atletica”.
E quello vinto dalle formidabili atlete del Cus Palermo nel 1995 si aggiunge ai 70 vinti al femminile sui 110 totali nella storia tricolore della Sicilia, un dato che fa riflettere che come già succede in tutta Italia le donne continuano a scalare i vertici dello sport raggiungendo risultati eccezionali.

Manuela Levorato, Totò Gebbia e la mitica ex lanciatrice Maria Tranchina
“L’appuntamento di Palermo ha confermato l’interesse crescente verso i temi delle parità e del ruolo femminile nello sport - spiega Manuela Levorato e e nello scenario di Palazzo Steri, capolavoro del Trecento siciliano e sede dell'Università degli Studi di Palermo, in una sala gremita, sono stati oltre 500 gli utenti sugli oltre 800 che avevano fatto richiesta, collegati in diretta streaming, interessati ai contenuti promossi dalla commissione federale Gender Equity che io mi onoro di coordinare affiancata Ester Balassini, Carlo Cantales, il c.t. azzurro Antonio La Torre, Maria Cecilia Morandini, Manuela Caddeo, Alessandra Pietrogrande, Daniela Vattuone, Davide Lingua, Veronica Pirana, Roberto Ninivaggi e il supporto uffici si Roberta Russo, Arianna Latini”.

La mitica Josefa Idem e il collega Roberto Gueli
Il convegno di Palermo moderato dal collega Roberto Gueli, vice direttore del Tgr Rai, si è aperto con il saluto in collegamento video del presidente Fidal Stefano Mei e hanno preso parte importanti protagonisti dell’atletica italiana di ieri e di oggi, dagli ex azzurri Rachid Berradi, a Vincenza Calì, Maria Tranchina, Maria Ruggeri, i due campioni di oggi del mezzofondo Ala e Osama Zoghlami, le ex fondiste azzurre, le sorelle Barbara e Silvia La Barbera; la giovane e talentuosa triplista Elisa Valenti e Svetlana Fanale, freccia d’oro dello sprint siciliano, insieme alla leggenda della canoa Josefa Idem alla direttrice territorio Coni Cecilia D’Angelo e a molti altri esperti del settore e di altre discipline come Cristina Correnti, ex azzurra di basket e adesso presidente della Federbasket Sicilia, che hanno portato esperienze, riflessioni e testimonianze dirette sul valore dello sport come strumento di crescita personale e inclusione.

Cecilia D'Angelo, Elena Cuccia e Josefa Idem
Per parlare di fisiologia, opportunità, performance e talenti, alla presenza del consigliere nazionale della Fidal Totò Gebbia e del presidente Fidal Sicilia Nuccio Leonardi, oltre all’intervento di Manuela Levorato, sono stati presentati dalla prof.ssa Pasciuta, prorettrice di Unipa per le pari opportunità, gli altri seguitissimi interventi di Laura Santoro, Ordinaria di Diritto privato all’Università degli Studi di Palermo; Cecilia D'Angelo, Direttrice Territorio Coni; Maria Chiara Milardi, Tecnico di 1° livello internazionale a assistente del c.t. azzurro delle squadre giovanili Fidal; la mitica Josefa Idem, ex atleta, con cinque medaglie olimpiche con il K1 di canoa e Arianna Latini, membro commissione Pari Opportunità della Fidal ed Elena Cuccia, responsabile area scientifica e tecnici della Fip.

Maria Chiara Milardi, tecnico di 4° livello internazionale e assistente del c.t. delle squadre giovanili Fidal
"Dopo il successo di questo primo convegno - aggiunge Manuela Levorato - l'appuntamento è ora rivolto al secondo incontro in programma, sabato a Cagliari con l'intento di proseguire il percorso avviato e consolidare un dialogo sempre più partecipato sul tema “Donne e Sport”. Oltre a Maria Chiara Milardi, Arianna Latini ed Elena Cuccia, a Cagliari con moderatore il direttore tecnico e scientifico della nazionale di atletica, Antonio La Torre, ci saranno gli interventi di Manuela Caddeo, presidente Fidal Sardegna e membro della nostra Commissione Pari Opportunità ed Ester Cois, delegata prorettorale per l'Uguaglianza di genere all’Università di Cagliari".

Manuela Levorato, Vincenzina Calì e Maria Ruggeri, tre ex sprinter azzurre in prima fila
LA SCHEDA DI MANUELA LEVORATO.
Manuela Levorato, classe 1977, ha vestito 33 volte la maglia azzurra e dai 150 ai 200 ha detenuto diversi record italiani. Ha cominciato quasi per caso a praticare atletica a 17 anni, accompagnando da Dolo dove è nata, a Mira un'amica mezzofondista. E sempre il caso volle che lì incontrasse il giovane tecnico Mario Del Giudice e dopo qualche mese Manuela diventò campionessa italiana allieve dei 100 e da lì ha preso l'avvio la carriera di una delle più forti sprinter azzurre di sempre: titolata in tutte le categorie giovanili. Nel 1998 riuscì a battere il primato di Marisa Masullo sui 200, con 22"86 poi migliorato a 22"60 nella stagione successiva, e nel '99, quando a Goteborg fu tra le protagoniste degli Europei U.23 con una doppietta 100-200 metri. Nel 2001 è arrivato il record italiano nei 100 con 11"14 e nel 2002 anche due bronzi agli Europei assoluti a Monaco. Poi nel 2003 il passaggio con il tecnico Francesco Uguagliati e dopo una buona stagione indoor nel 2004, ad Atene (come a Sydney quattro anni prima) i malanni fisici le hanno negato la soddisfazione di un esordio olimpico che meritava.

