Giornata di decisioni
Catania, è tempo di riflessioni: ora tutti quanti sono in bilico
I dirigenti sono andati via dallo “Scida” senza rilasciare dichiarazioni. Oggi previsti confronti con il tecnico e con la squadra
Il dubbio è atroce. Il Catania con Viali perde, non segna, becca gol su errori difensivi atroci. Il Catania con Toscano è entrato in crisi tre mesi fa tanto è vero che ha perso 12 punti dalla vetta fino a perdere la promozione diretta. E oggi rischia di perdere il secondo posto.
Che succede adesso? Il pubblico che prima ha voluto la testa di Toscano (così come la società che infatti ha cambiato in una fase delicata della stagione) adesso chiede il ritorno del tecnico calabrese. In una sera di grande rabbia per la prestazione, si cerca una soluzione.
La società? Non sono arrivati giocatori a commentare, cosa avrebbero dovuto dire? Se avessero parlato come hanno giocato, addio… La società, dunque. Dopo il fischio finale, il vice presidente Grella e i suoi collaboratori sono andati via senza parlare. Sarà un’altra notte di valutazioni, pensieri, colloqui e confronti interni.
Riflessioni a caldo? Il Catania potrebbe cambiare o lasciare tutto com’è. Oggi è in programma un confronto più diretto con tutte le componenti: dirigenti, allenatore, giocatori, staff per intero. E potrebbe accadere di tutto, se prima di questa gara il Catania era convinto di tenere Viali al timone, adesso c’è da riflettere su tutto. Cominciando da un particolare; il regresso tattico, tecnico, psicologico, i timori che aumentano, ogni pallone che pesa.
E il mercato di gennaio? Sono arrivati giocatori che oggi sono davvero poca cosa. Ponsi fuori lista, Cargnelutti impiegato in tre gare, con due prestazioni disastrose. E Bruzzaniti? Con Cicerelli in campo ieri i due si sono pestati i piedi e hanno concluso davvero poco. O nulla. Caturano? Ancora una volta poca cosa. Ha fatto di più Forte in pochi istanti cercando due volte la conclusione…
Questo è un segnale che sembra passare in secondo piano e invece dice tanto. Dice che chi ha tirato la carretta ha avuto un’involuzione tremenda. Con Toscano e senza Toscano. Chi doveva segnare non ha segnato. Chi segnava s’è infortunato e adesso è tornato. Cicerelli mancava da mesi e deve avere il tempo di reinserirsi nei meccanismi. Ci sono stati cinque infortunati tra i titolari e reinventare un gruppo è stato tutt’altro che semplice. Sono arrivati dei rinforzi e in questo il diesse Pastore è stato bravissimo a reperire il meglio prima in estate, poi anche a gennaio. Ha preso il meglio possibile. Poi se Bruzzaniti è il “Maradona di Pineto” ma a Catania non incide è un altro discorso. Se Cargnelutti a Crotone è titolare e a Catania sbaglia tutto quello che è umanamente possibile è un altro discorso. Se Caturano aveva realizzato 18 reti a Potenza e a Catania non la butta in rete… è un dato di fatto. E possiamo elencarli tutti, uno per uno. Compreso Quaini che lotta, ma non può farsi ammonire dopo 9 minuti. Sono tutti segnali che allarmano. Altro che secondo posto, altro che play off. Serve un esame di coscienza immediato e concreto.
Con o senza Toscano, con o senza Viali. Ma con i giocatori. Con loro soprattutto. Sì, con i giocatori che devono determinare il cammino di quest’annata.
