Calcio, Serie C
Il Catania ci ripensa: oggi potrebbe tornare Toscano. Ecco i retroscena
Due sconfitte di fila hanno portato i dirigenti a una profonda riflessione sull'attuale guida, William Viali. Primi contatti con l'ex allenatore
Resta Viali? Forse torna Toscano. Oggi la decisione. La sconfitta di Crotone non ha convinto la società rossazzurra che potrebbe tornare sui propri passi e ricollocare in panchina Domenico Toscano. Alle 8 della sera s’è chiusa in questo modo una giornata di confronti anche a muso duro.
IL RIENTRO DA CROTONE. Il bus del Catania è rientrato in sede, dalla Calabria, nella tarda mattinata. Il confronto serale allo Scida è inutile che ve lo riassumiamo perché è noto a tutti. Incapacità di tirare in porta in modo concreto, cappellate in difesa, centrocampo saltato dalla mobilità di Vinicius. E tanto altro ancora. Così è maturata un’altra sconfitta, la seconda di fila e al di là del risultato quel che ha lasciato sconcertato il pubblico che ha visto all’opera in tv (la trasferta era vietata) una squadra allo sbando.
LE VOCI E IL CONFRONTO. Intanto le voci di un cambio di timone si rincorrevano. In serata il vice presidente Grella è rientrato di gran carriera per confrontarsi con la proprietà e organizzare tutta la giornata di ieri con i dirigenti chiamati in sede al contrario di quello che era stato programmato in un primo momento (era prevista una giornata libera per tutti: la sconfitta ha giustamente fatto cambiare strategie allo stesso Grella) per arrivare a una soluzione. Il Catania avrebbe voluto continuare con Viali, ma dopo le due ultime risposte sta continuando a riflettere per arrivare all’antico e per raddrizzare l’andamento delle gare. E non ci riferiamo solo al risultato. Ecco, di questo si è anche parlato: di dialoghi, di metodo di lavoro dei giocatori, di capacità di recepire in tempi brevi alcune indicazioni.
NELLO STANZONE. Alle 15, minuto più minuto meno, nello stanzone della squadra c’è stato un confronto anche con toni molto duri. La società ha voluto sentire alcuni senatori del gruppo, si parla di una rappresentanza della squadra formata da sei calciatori. Facile intuire, per anagrafica e cariche (capitano, vice) di chi si possa trattare: da Di Tacchio a Cicerelli, da Quaini allo stesso Caturano e magari Dini, Casasola... Insomma gli uomini più esperti del gruppo che hanno spiegato il loro punto di vista, sono stati chiariti alcuni passaggi della gara, ma soprattutto la dirigenza ha cercato di guardare avanti per arrivare a una conclusione. Che non c’è stata. Almeno ieri.
VIALI O TOSCANO? Chi ha scelto Viali? Non il diesse e questo già suona strano. Ma è un nome sul quale la dirigenza ha fatto fino a ieri quadrato. Per non sconfessare una scelta che però è già diventata un errore dopo queste gare se la squadra dovesse continuare a non giocare, a non tirare, a subire reti? Perché crede nel lavoro di un tecnico che ha prima cercato di rivoluzionare, adesso ha aggiustato il tiro tornando all’antico? Perché con Toscano il Catania aveva perso terreno, con Viali sta continuando e tanto vale allora vedere di cambiare mano? Per ora ecco la conclusione cui si è arrivati ieri sera. Viali resta al proprio posto. Fino a stamane. Poi?
OGGI CAMBIA QUALCOSA? Attenzione, potrebbero esserci stravolgimenti, ma oggi i confronti continueranno. Con squadra, dirigenti, tecnico. Nessuno è esente da colpe. E, allora, Grella che ha la responsabilità del club – per incarico che il patron Pelligra ha ribadito – dovrà decidere quale strada intraprendere. Ed evitare certi, tanti errori. Di scelte interne, di calciatori messi fuori lista e altri tenuti lì ad agitarsi nelle sabbie mobili, di allenatori cacciati mentre lo staff è rimasto per intero. E di tanto altro ancora che riguarda pure i ruoli apicali: direttore generale (Zarbano) e direttore sportivo (Pastore) anche se quest’ultimo lo abbiamo visto un po’ defilato. Troppo? Troppo. Fino a oggi. Ma non è che per caso - permettete l’ironia - sui ruoli dei direttori s’è fatta confusione o c’è stato un sottile, grossolano equivoco tra “generale” e “sportivo”. Anche se, ribadiamo, Pastore in estate ha lavorato benissimo al fianco di Toscano. E a gennaio su indicazione della società - dunque Grella e Zarbano - ha fatto il meglio possibile sulla carta. Poi gli acquisti di metà anno non hanno funzionato come ci si aspettava. Mah. Chi poteva immaginare che Bruzzaniti potesse giocare in modo così anonimo dopo l’exploit di Pineto? Facciamo un esempio, quello tra i più eclatanti.
LA FRASE CHIAVE. Ricordate alla vigilia del mercato invernale la dichiarazione di Toscano? “Per me il gruppo può restare così com’è. Se non arriva nessuno alleno contento quelli che ho”. Lo aveva detto proprio Toscano in un momento in cui questo passaggio sembrava una frase buttata lì, per chiudere l’argomento. Invece Ponsi, Cargnelutti, Bruzzaniti, Miceli, Di Noia non hanno reso come si deve. Sono stati un valore aggiunto in queste gare? No. E gli altri nemmeno.