la sfida
Akragas, febbre Coppa Italia: dopo il 4-0 scatta la missione Priolo. Catania: "Siamo pronti"
Domenica alle 16:30 l'esame Serradifalco, poi il dentro o fuori contro la corazzata siracusana
Dopo aver travolto il Qal’Alt con un perentorio 4-0 che non lascia spazio a repliche, l’Akragas si gode il momento magico, ma con i piedi ben piantati a terra. Mister Sebi Catania, da stratega navigato, ha concesso ai suoi ragazzi un lunedì e un martedì di meritato riposo supplementare: un premio per la fame mostrata in campo, prima di riaccendere i motori questo mercoledì per il rush finale di aprile.
La tabella di marcia è chiara: da oggi i tacchetti torneranno a calpestare il sintetico senza più soste. L’obiettivo è duplice e richiede una tenuta mentale d'acciaio. Si parte domenica 19 aprile alle 16:30, con la delicata trasferta di campionato a Serradifalco, un passaggio obbligato per mantenere alta la tensione prima dell’appuntamento cerchiato in rosso sul calendario: la semifinale di Coppa Italia del 22 aprile.
L'urna di Coppa ha parlato, mettendo sulla strada degli agrigentini il Priolo. Una sfida che profuma di altissimo livello. "Incontriamo una squadra che conosciamo bene, capace di vincere il campionato nel nostro girone – ha commentato Mister Catania – ma a questo punto della competizione non esistono avversari facili. Se sei tra le prime quattro, significa che hai valori importanti".
Il tecnico non cerca alibi e non fa calcoli. La filosofia dell’Akragas per questa volata finale è improntata al coraggio e all'identità di gruppo: "Qualunque squadra avessimo pescato, il nostro copione non sarebbe cambiato. Affronteremo ogni sfida consapevoli di potercela giocare ad armi pari con chiunque, forti di quell’unità e di quel rispetto che ci hanno portato fin qui".