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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 09:08
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Calcio, Serie C

Catania, Pastore paga per tutti: perchè è stato cacciato il direttore sportivo

La giornata di grandi cambiamenti in casa rossazzurra tra equilibri spezzati. responsabilità societarie e voglia di ripartire

16 Aprile 2026, 07:24

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Catania, Pastore paga per tutti: perchè è stato cacciato il direttore sportivo

Il ds Ivano Pastore (Foto Galtieri)

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Nel pomeriggio di ribaltoni e rivoluzioni annunciate, paga per tutti Ivano Pastore. Il direttore sportivo è stato cacciato dal Catania. Alle 21 il comunicato di poche righe ma con la dichiarazione specifica del vice presidente Vincenzo Grella che ha voluto rimarcare: «La stima nei confronti dell’uomo e del professionista è inalterata. Auguriamo a Ivano Pastore il meglio per il prosieguo della sua carriera».

EPURAZIONE ANNUNCIATA. Osservando attentamente le ultime partite, anche quella vissuta in trasferta dalla squadra lunedì in Calabria, e lo abbiamo ribadito anche ieri, Pastore negli ultimi tempi sembrava defilato. Sensazioni oggi confermate dai fatti. Dopo Faggiano, tocca a Pastore. Arriverà qualcun altro, ma qui c’è da capire le dinamiche che hanno portato a questa decisione. Più in avanti qualcuno spiegherà, ma le attenzioni del pubblico saranno rivolte a quel che accadrà sul campo. Giusto così.

IL MERCATO. Si è passati dalle lodi sperticate per le mosse del club, portate a termine dal dirigente incaricato, al benservito. S’è rotto qualcosa nei rapporti con i dirigenti. Grella, Zarbano. O uno dei due. Ma ormai questo è un dettaglio, il club può decidere quello che ritiene più opportuno assumendosi oneri e onori. E qui non osiamo giudicare, ma registrare la mossa. Sul mercato di gennaio, ancora Pastore avrà agito per conto del club e con l’ok della dirigenza. Logica deduzione. Ma gli arrivi di Cargnelutti, Di Noia, Ponsi, Bruzzaniti e Miceli non hanno fatto accelerare rendimento e prestazioni del gruppo. Anzi, con il rientro di Cicerelli, Ponsi è stato collocato fuori lista per far spazio al fantasista.

LA TEMPISTICA. Il ds o funziona o quanto meno viene congedato dopo il mercato di gennaio se le aspettative non vengono rispettate. O dopo Altamura con l’esonero di Toscano. O, molto più credibile, a fine stagione se si arriva in B e si ha bisogno di altre figure o se non si va in B perchè si rifonda tutto quello che concerne il settore tecnico.

I RAPPORTI. Fin quando il tecnico Toscano è rimasto al timone, ovvero fino al match di Altamura, i rapporti tra tecnico e diesse sembravano normali. E nel calcio è già tanto. Anzi sembravano ottimi. Tanto è vero che è stato Pastore il primo a ringraziare Toscano nel giorno in cui si presentava Viali. Poi, certo, ha usato parole forti anche Grella che ha reso noto il rapporto personale oltre che quello professionale. E il ritorno in panca di Toscano è anche frutto di questo legame che magari con altri non era così marcato. Dettagli, punti di vista che adesso devono essere tradotti in prestazioni e risultati.

LE REAZIONI. Per il club hanno parlato i comunicati ufficiali letti sui canali della società. Tre in tutto per distinguere mosse e persone coinvolte: esonero, ritorno di Toscano e quello di Pastore. Quest’ultimo ha lasciato la sede del Massimino a tardissima sera senza rilasciare dichiarazioni, ovviamente. Ma si notava come fosse amareggiato. Visibilmente turbato. I tifosi? Alcuni hanno buttato la croce sul ds sapendo i discorsi portati avanti nelle segrete stanze o magari non conoscendo le dinamiche. Altri se lo sono chiesti: ma perchè il ds? Adesso? Bene o male si sa che la scelta di Viali, se questo era il motivo scatenante, non l'ha effettuata Pastore. E magari se l’avesse fatto avrebbe comunque avuto l’ok del club. Allora è successo qualcos’altro.

IL SUCCESSORE. Per ora non è dato sapere se il Catania si doterà subito di un nuovo direttore (sportivo) o aspetterà l’esito della stagione agonistica per farne accomodare un altro ai bordi del campo. A Picerno, mesi fa, era stato avvistato Matteo Lovisa della Juve Stabia. Ma era lì per lavoro e non certo per conto del Catania. Il mercato dei diesse scatta a fine stagione, ma anche adesso - come il mercato dei giocatori - qualcosa si muove. E si muoverà presto anche sotto l’ombra del vulcano rossazzurro.