coppa del mondo
Mondiali 2026, costi da record per i trasporti: fino a 150 dollari solo per arrivare allo stadio
A New York i trasporti costeranno 10 volte più del normale. Ecco come gli italiani eviteranno il salasso (loro malgrado)
Se pensavate che il costo del biglietto per la finale dei Mondiali 2026 fosse l’ostacolo principale, non avevate ancora fatto i conti con il trasporto locale. In vista dell’evento che paralizzerà gli Stati Uniti tra poco più di due mesi, esplode il caso dei rincari "monstre" per raggiungere gli impianti sportivi, con New York e Boston in prima linea.
Lo scontrino shock del MetLife Stadium
Il caso più eclatante è quello del MetLife Stadium del New Jersey, teatro della finalissima del 19 luglio. Per l'occasione, la New Jersey Transit ha annunciato tariffe che definire "speciali" appare un eufemismo:
Tariffa Mondiale: fino a 150 dollari (A/R).
Tariffa Ordinaria: circa 12,90 dollari.
L’aumento: un rincaro del 1.062%.
Secondo Kris Kolluri, responsabile dell'ente trasporti, la stangata è inevitabile per finanziare i 48 milioni di dollari di costi extra legati alla logistica e alla sicurezza dei convogli speciali. I biglietti (circa 40.000 posti a sedere disponibili per ogni match) saranno messi in vendita a partire dal 13 maggio.
La mappa dei rincari: chi sale e chi resta a terra
Non solo la Grande Mela piange. A Boston, i tifosi diretti al Gillette Stadium dovranno sborsare circa 80 dollari per un posto in autobus.
Tuttavia, il Mondiale americano viaggia a due velocità. Mentre alcune città scaricano i costi sui fan, altre hanno scelto la linea della stabilità: Los Angeles e Philadelphia: hanno confermato che non aumenteranno i prezzi.
Il "salvagente" federale: la scelta di queste metropoli è sostenuta da un fondo governativo di 100 milioni di dollari stanziato per potenziare i servizi nelle città ospitanti senza gravare sulle tasche dei cittadini e dei turisti.
Il Mondiale dei paradossi
Il quadro che emerge è quello di un torneo profondamente disomogeneo. Se da un lato l'organizzazione punta all'efficienza massima, dall'altro la disparità di trattamento economico tra una sede e l'altra rischia di trasformare la Coppa del Mondo in un'esperienza di serie A o di serie B a seconda della città di destinazione. Con alloggi già sold-out e voli a prezzi record, il caro-trasporti rappresenta l'ultima tegola su un Mondiale che, per molti tifosi, rischia di diventare un lusso inaccessibile.