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18 aprile 2026 - Aggiornato alle 01:56
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serie A

Scudetto in cassaforte, l'Inter schianta il Cagliari e scappa via: non è più questione di "se" ma di "quando"

Ai nerazzurri manca solo la matematica: nerazzurri inarrestabili anche senza Lautaro e Bastoni. I 78 punti in classifica lanciano un messaggio chiaro al Napoli: il tricolore è ormai di casa a Milano.

17 Aprile 2026, 23:02

23:10

Scudetto in cassaforte, l'Inter schianta il Cagliari e scappa via: non è più questione di "se" ma di "quando"

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La festa scudetto a Milano è già nell’aria. Con l’autoritaria vittoria per 3-0 sul Cagliari, l’Inter compie l’ennesimo, forse definitivo, balzo verso un tricolore che aspetta soltanto la conferma della matematica.

Davanti a un San Siro gremito e vibrante di entusiasmo, i nerazzurri toccano quota 78 punti e scavano un solco di 12 lunghezze sul Napoli, secondo in classifica, atteso domenica dalla delicata sfida contro la Lazio al “Maradona”.

Il clima è quello delle grandi vigilie, di un’attesa serena che precede un epilogo annunciato. Lo ha ribadito il presidente Beppe Marotta, tracciando la rotta nel pre-partita con parole nette: “Prudente ma molto ottimista, non facciamo calcoli”. Una linea di condotta che riflette la consapevolezza di una squadra che non ha più bisogno della calcolatrice, ma solo di prepararsi al culmine di una stagione dominata da cima a fondo.

Il capolavoro porta la firma di Cristian Chivu, abile nel forgiare un congegno perfetto e inarrestabile a prescindere dagli interpreti. Contro i sardi, il tecnico ha dato prova della profondità e della maturità del gruppo rinunciando, senza patire contraccolpi, a pilastri come Lautaro Martinez (alle prese con un problema al polpaccio), a un Alessandro Bastoni tenuto a riposo e a Yann Sommer, lasciato in panchina per scelta tecnica in favore di Josep Martinez.

La partita si è trasformata in una passerella verso la gloria, un’esibizione di superiorità fisica e mentale più che un semplice racconto di episodi. Marcus Thuram ha sbloccato il risultato al 52’, su preciso invito di Dimarco; quattro minuti più tardi è arrivato il bolide dell’ex Nicolò Barella. Il sigillo definitivo è giunto al 92’, con una perfetta conclusione dalla distanza di Piotr Zielinski su assist di Dumfries, a chiudere la pratica in pieno recupero.

L’andamento sereno del confronto ha persino consentito a Chivu di lanciare dal primo minuto il giovane Pio Esposito, testimonianza di un progetto tecnico solido, vincente nel presente e già proiettato al domani. Mentre il Cagliari resta impantanato nei bassifondi a quota 33 punti, Milano si prepara a cucirsi addosso il tricolore.

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: mancano sette punti, poi il popolo nerazzurro è pronto a riversarsi nelle piazze.