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19 aprile 2026 - Aggiornato alle 23:12
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serie c

Il Catania lotta ma non va oltre il pari. I tifosi contestano: «Se restiamo in C vi facciamo un c... così»

Con il Potenza Cicerelli agguanta il pari su rigore, poi un finale generoso. Ma al triplice fischio scatta la contestazione. Un ferito in Curva Nord per una bomba carta lanciata

19 Aprile 2026, 22:53

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Il Catania lotta ma non va oltre il pari. I tifosi contestano: «Se restiamo in C vi facciamo un c... così»

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Il risultato (1-1) è rimasto in bilico fino alla fine dopo il pari in rimonta di Cicerelli su rigore. Il Catania ha cominciato bene, dopo il gol beccato a metà primo tempo (D’Auria su svista clamorosa di Quaini sulla trequarti), ha cercato di raddrizzare il match. In parte è riuscito a farlo con il rigore di Cicerelli (fallo di Siatounis sulla conclusione di Corbari) e s’è lanciato in un finale tutto cuore e arrembaggio. Nota di cronaca: un ragazzino è rimasto ferito per il lancio di una bomba carta in curva Nord durante la prima fase della partita. 

Rispetto alle precedenti due gare, la squadra, rimessa nelle mani del tecnico Toscano, ha corso e lottato di più, ma l’effetto Massimino è stato sfruttato non appieno. Eccessiva precipitosità o imprecisione nelle conclusioni. Velocità inferiore in alcuni frangenti nei confronti degli avversari che hanno agito senza pressione per via della qualificazione al primo turno dei play off dopo aver vinto la Coppa Italia.

Forte ha giocato tutta la gara ed è un buon segnale per il futuro. Cicerelli quando è entrato ha dato un po’ di imprevedibilità in più negli ultimi venti metri. La gara è stata condizionata dall’errore di Quaini, ma il Catania ha avuto un’ora per vincerla. La rimonta è ancora a metà strada.

Sotto gli occhi del patron Pelligra, questa squadra è in via di guarigione in vista degli spareggi che può ancora affrontare da seconda. Il match ball è stato sprecato, adesso serve un risultato importante in casa dell’Atalanta U23 nell’ultimo turno della stagione regolare.  
A fine gara i fischi sonori della Nord a confermare come una gran parte del tifo non è contenta per il rendimento dei calciatori. "A Catania non si passeggia" lo slogan che ha dato vita a una contestazione verbale "Se restiamo in C vi facciamo un c... così". Mentre la Sud ha esposto lo striscione contro la dirigenza chiedendo anche un dg con pieni poteri. 

 

CATANIA-POTENZA

MARCATORI D’Auria al 28’ p.t.; Cicerelli su rigore al 28’ s.t.

CATANIA (3-4-2-1) Dini 6; Pieraccini 6,5, Miceli 6, Celli 6; Raimo 5,5 (dal 15’ s.t. Cicerelli 7), Quaini 4 (dal 1’ s.t. Corbari 6,5, dal 33’ s.t. Di Noia s.v.), Di Tacchio 6 (dal 15’ s.t. Jimenez 5,5), Donnarumma 6; D’Ausilio 5, Bruzzaniti 5 (dal 1’ s.t. Lunetta 6); Forte 6.

PANCHINA Bethers, Coco, Ierardi, Cargnelutti, Allegretto, Doni, Caturano. All. Toscano 6,5.

POTENZA (4-3-3) Franchi 6,5; Kirwan 6,5, Riggio 6,5, Camigliano 6 (dal 5’ s.t. Balzano 6,5), Rocchetti 6; Castorani 6,5, Erradi 6,5 (dal 20’ s.t. Ghisolfi 6), De Marco 6 (dal 20’ s.t. Siatounis 5); Schimmenti 6,5  (dal 20’ s.t. Maisto 6), Murano 6, D’Auria 7 (dal 36’ s.t. Mazzeo s.v.).

PANCHINA Guiotto, Adjapong, Felippe, Selleri, Delle Monache. All. De Giorgio 6,5.

ARBITRO Cerbasi di Arezzo 6,5.

NOTE paganti 3.912, abbonati 12.085, incasso n.c.

Ammoniti Quaini, Celli, Riggio, Kirwan, Maisto, Pieraccini.

Angoli. 8-1