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20 aprile 2026 - Aggiornato alle 23:24
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Il rush finale

Serie D: gli ultimi verdetti in 180’. E cresce l'ipotesi spareggi

Nissa e Savoia si contendono la Serie C. Messina e Sancataldese penultime lottano per i play out. Domenica prossima il derby fra Acireale e Ragusa è spareggio salvezza

20 Aprile 2026, 21:31

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Serie D: gli ultimi verdetti in 180’. E cresce l'ipotesi spareggi

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Con 180 minuti da giocare nel girone I del campionato di serie D, in questo momento, all’orizzonte l’ipotesi degli spareggi diventa sempre più concreta. Spareggi che potrebbero essere necessari sia per la promozione in serie C che per la seconda retrocessione diretta in Eccellenza.

La corsa alla promozione sembra ormai un discorso a due tra Nissa e Savoia, con la Reggina che diventerebbe un terzo incomodo solo in caso di “suicidio sportivo” collettivo delle prime due in classifica.

Il prossimo turno potrebbe essere un bivio importante. Sia Nissa che Savoia sono attese da due trasferte tutt’altro che facili. Il Savoia andrà a Palermo a giocarsi tutto con un Athletic Palermo che occupa il quarto posto in classifica, che ormai è tagliato fuori dalla lotta promozione ma che ha dato un segnale importante domenica scorsa andando a vincere a Vibo Valentia con l’uomo in meno e rimontando due gol di svantaggio. Quindi un Athletic Palermo che difficilmente lascerà via libera senza lottare al Savoia. Non è certo facile nemmeno la partita della Nissa, che gioca a Lamezia contro un Sambiase che nelle ultime sei partite ne ha vinte cinque e pareggiato una sola. Insomma, è una delle squadre più in forma del campionato e potrebbe anche tentare l’aggancio alla zona play off. All’ultima giornata, invece, la Nissa ospiterà il Paternò e il Savoia una Sancataldese con l’acqua alla gola. Anche perché la zona salvezza è più calda che mai. Proprio la Sancataldese, in questo momento, disputerebbe uno spareggio con il Messina per decidere la seconda retrocessa in Eccellenza. L’altra, invece, giocherebbe il play out che - nel caso di spareggio - non si giocherebbe il 10 maggio ma una settimana dopo.

La situazione nella zona bassa della classifica è difficile da decifrare. Ci sono sette squadre che si giocano salvezza diretta, retrocessione diretta e le posizioni nei play out per giocarli, poi, con il favore della classifica. I campi “caldi”, domenica, saranno quelli di Acireale, Barcellona e San Cataldo.

Da Acireale-Ragusa passa tanto, soprattutto per i granata che poi all’ultima giornata andranno a Vibo e bisogna capire anche come andrà a finire il recupero con l’Igea in programma domani. La Sancataldese deve vincere obbligatoriamente contro una Vigor Lamezia che ha ancora bisogno di un punto per l’aritmetica salvezza e anche perché poi giocherà in casa del Savoia. Il Messina, penultimo con la Sancataldese, affronterà due derby parecchio sentiti in provincia: il primo in trasferta contro l’Igea Virtus e poi il Milazzo al “Franco Scoglio”. Quella che sta meglio è la CastrumFavara, protagonista di una rimonta incredibile in classifica e adesso fuori dalla zona play out e che può blindare la salvezza a Paternò, per poi giocarsi tutto all’ultimo turno in casa con l’Enna. Un Enna che è rientrata in gioco, adesso a due punti dai play out e domenica attesa al match in casa con la Gelbison (squadra che non sta regalando nulla) e poi a Favara. Insomma, tutti nel frullatore di 180’ ad alta tensione.