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Pesi: ecco cosa c'è dietro l'argento europeo della mamma-atleta Noemi Filippazzo
L'agrigentina sul podio nella rassegna continentale in Georgia si racconta. Oggi niente medaglie per l'Italia, nona Chiara Piccinno e prestazione amara per la palermitana Martina Chiacchio. Domani tocca alla terza siciliana in azzurro: Giulia Miserendino
Terza giornata di gare agli Europei di sollevamento pesi a Batumi in Georgia senza medaglie per l'Italia. Dopo i tre ori vinti domenica da Giulia Imperio nella categoria 48 kg e le due medaglie di ieri con l'agrigentina Noemi Filippazzo (argento nello strappo nella categoria 58 kg) e Sergio Massidda (bronzo nello slancio nella categoria 65 kg) oggi è stata una giornata difficile per le due azzurre impegnate nella categoria 63 kg.

Campionati Europei amari per la palermitana Martina Chiacchio (Fiamme Azzurre)
Chiara Piccinno ha chiuso al 9° posto con un totale di 206 kg, frutto di un'unica prova di strappo a 97 kg e una di slancio a 113 kg.
Prestazione amara per la palermitana Martina Chiacchio, che nello strappo aveva sfiorato il podio con 97 kg (quarta), tentando il tutto per tutto con i 101 kg sollevati in terza prova, beffata da un piccolo movimento del gomito e nello slancio poi non è riuscita a portare a termine nessuna alzata, chiudendo senza un totale valido.

Oggi in gara a Batumi la palermitana Giulia Miserendino (Gs Fiamme Oro)
E domani arriva un'altra azzurra sulla pedana europea di Batumi, nella categoria 69 kg sarà la volta della terza siciliana in azzurro a questa rassegna continentale: la formidabile pesista palermitana Giulia Miserendino (Gs Fiamme Oro) in pedana dalle 14.
NOEMI FILIPPAZZO: LA MAMMA-ATLETA DOPO L'ARGENTO SI RACCONTA.
E il giorno dopo la conquista della straordinaria medaglia d'argento nella finale dello strappo della categoria 58 kg, Noemi Filippazzo (Cs Parla Caltanissetta) si racconta.
"Considerando il mio percorso e la quotidianità che affronto - ci dice la mamma-atleta Noemi Filippazzo - la sola partecipazione a un evento di tale caratura rappresentava, ai miei occhi, un traguardo già raggiunto. Tuttavia, la realtà ha saputo superare ogni aspettativa: questo argento europeo non è solo una medaglia, ma il riconoscimento ufficiale al mio impegno, alla mia capacità di adattamento e al profondo legame che mi unisce al mondo dello sport. La mia vita è scandita da priorità che spesso esulano dalla pedana: sono moglie di un militare impegnato in operazioni all'estero e madre di un bambino piccolo. Nonostante le complessità logistiche e personali, ho avuto l'onore di rappresentare l'Italia confrontandomi con atlete che dedicano l'interezza delle proprie energie al professionismo. È per me motivo di immenso orgoglio aver affrontato il mio primo campionato Europeo con la serenità del sorriso, ma con la determinazione di chi non vuole cedere un solo centimetro".
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Noemi Filippazzo (Gs Parla Caltanissetta)
"Questo successo - continua Noemi Filippazzo - è una vittoria collettiva. Desidero esprimere la mia profonda gratitudine alla Fipe Sicilia, che porto nel cuore, e in particolare ai maestri Salvatore Parla e Maurizio Sardo per la costante guida. Un ringraziamento sentito va alla mia società, il Gs Parla, e ai box di Roma che mi hanno accolta permettendomi di allenarmi senza restrizioni. Il ringraziamento più importante va però alla mia famiglia, la mia vera forza in pedana: senza il sostegno incondizionato di mio marito e la luce del mio bambino, nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. Ringrazio, infine, gli amici che non hanno mai smesso di credere in me. Questa medaglia l'ho voluta con ogni fibra del mio essere e l'ho conquistata lottando su ogni alzata, fedele al principio che un grande del sollevamento pesi mi ha trasmesso: "Un passo alla volta". Il mio messaggio è rivolto a tutte le madri: non ponetevi limiti. Contro ogni previsione e contro ogni scetticismo, ho dimostrato che con la volontà si può arrivare ovunque. Si può fare".

Noemi Filippazzo sul podio agli Europei in Georgia