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Palermo, la carica dei 500mila: il Barbera da record, nessuno in serie B come i rosanero
Presenze da serie A allo stadio. Stagione iniziata bene già con l'amichevole estiva contro il Manchester. Ma per la promozione diretta probabilmente non basterà
Mezzo milione di tifosi hanno spinto il Palermo dallo scorso 23 agosto ad oggi. 500.087, per la precisione. Un numero spaventoso, un record che pochissimi impianti italiani possono vantare, nessuno in Serie B.
Quel “Renzo Barbera” è di nuovo qui: lo stadio che per affluenza, calore, rumore e risultati vent’anni fa fu rinominato la “Bombonera” d’Italia, dopo anni non particolarmente esaltanti dal punto di vista della partecipazione oggi è tornato in grande stile.
Le avvisaglie che qualcosa stava cambiando si sono rivelate già in occasione dell’amichevole di lusso contro il Manchester City: per la prima storica edizione dell’Anglo-Palermitan Trophy, in scena lo scorso 9 agosto, gli spalti dell’ex Favorita furono assaltati da 34.665 tifosi. Praticamente un sold-out.
Certo, numeri giustificati dall’evento imperdibile che ha visto per la prima volta gli uomini di Guardiola a Palermo, che in realtà però svelarono già un ritrovato legame tra la piazza rosanero e il club di viale del Fante. Un ruolo importante, se non necessario, lo ha interpretato certamente Pippo Inzaghi, accolto da 2.000 supporter al suo arrivo a Palermo a fine giugno. Il tecnico ha saputo instaurare sin dalle sue prime dichiarazioni in rosanero un feeling speciale con la piazza. Una comunicazione intelligente e sincera, in primo luogo sempre rivolta al pubblico e all’importanza del sostegno che dagli spalti può fare la differenza nella mentalità e quindi nei risultati della sua squadra: “Questo affetto dovrò meritarmelo, spero di essere alla vostra altezza”, disse in quell’occasione. Concetto ribadito a più riprese alla vigilia e alla fine di ogni partita. Inzaghi, che da calciatore è sempre stato idolo dei suoi tifosi, soprattutto al Milan e poi in Nazionale, ha portato con sé a Palermo la consapevolezza che proprio dall’unione profonda tra piazza, club e squadra si deve partire per condurre un percorso vincente.
Non è un caso allora che il “Barbera” sia tornato ad essere quel fortino che in passato fu inespugnabile. Quest’anno, tra le mura amiche, soltanto il Venezia ha fatto meglio del Palermo in Serie B: 45 punti contro i 43 dei rosanero, che d’altro canto hanno compiuto l’impresa record di vincere nove partite consecutive in casa (con una striscia di cinque vittorie senza subire gol). È stato certamente lo straordinario rendimento interno a permettere ai rosa di coltivare fino a quest’ultimo tratto di stagione il sogno della promozione diretta.
Probabilmente non basterà: al termine della regular season mancano tre partite e la rimonta al secondo posto, distante quattro punti, appare oggi proibitiva. Si dovrà passare inevitabilmente dai playoff. Con la certezza, però, che un ruolo determinante nel corso degli spareggi lo avrà proprio il “Renzo Barbera”. Magari come quattro anni fa.