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23 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:06
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Serie C

Kaleb Jimenez torna al 'Caravaggio', Toscano punta su di lui e lo vuole più leader

L’ex di turno. Il tecnico rossazzurro lo sta provando anche a centrocampo

23 Aprile 2026, 09:44

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Kaleb Jimenez torna al 'Caravaggio', Toscano punta su di lui e lo vuole più leader

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Chissà quanti ricordi sono legati allo stadio “Caravaggio” di Bergamo. E chissà con quanto entusiasmo Kaleb Jimenez si sta avvicinando al match di domenica pomeriggio. Non tutte le partite sono uguali, alcune sono speciali e si portano dietro dei contorni molto emotivi. Domenica non sarà una partita come le altre per il giocatore spagnolo. Il centrocampista del Catania tornerà infatti sul campo dell’Atalanta Under 23, la squadra in cui ha militato prima di iniziare la sua avventura in Sicilia. Un incrocio che mescola passato e presente, ma che soprattutto pesa in maniera determinante sul futuro immediato dei rossazzurri. Il calciatore torna in casa dell’Atalanta dopo aver giocato lì, in un contesto che conosce bene e che lo ha aiutato a crescere, ma con una maglia diversa e responsabilità nuove.
Il momento della stagione rende questa sfida ancora più delicata. Il Catania è a un passo da un traguardo importante, basta un punto per chiudere al secondo posto nel girone C della Serie C. Un piazzamento che avrebbe un peso specifico enorme in ottica play off, consentendo un percorso teoricamente più agevole nelle fasi decisive. Non è esagerato, quindi, definire quella contro l’Atalanta under 23 come una vera e propria prova generale di play off. Intensità, pressione e gestione dei dettagli saranno gli stessi che si ritroveranno tra poche settimane.

In questo contesto si inserisce la figura di Jimenez, uno dei profili più interessanti della stagione etnea. I numeri raccontano una crescita evidente: nell’annata 2024/25 ha collezionato 34 presenze, 6 gol e 8 assist, mentre nella stagione in corso ha già raggiunto quota 35 presenze tra campionato e Coppa con 5 gol e 3 assist. Dati che confermano la sua capacità di incidere non solo negli ultimi metri, ma anche nella costruzione del gioco, diventando progressivamente un riferimento tecnico per la squadra. Non è soltanto un giocatore di talento, ma un elemento che ha imparato a leggere i momenti della partita.
L’allenatore Mimmo Toscano lo sa bene e nelle ultime settimane ha iniziato a sperimentare soluzioni diverse per valorizzarlo. Nell’ultima uscita, infatti, Jimenez è stato impiegato a centrocampo con compiti più specifici, una scelta che ha acceso il dibattito: trequartista o mezzala? Nel primo ruolo può esprimere creatività, inserimenti e qualità negli ultimi metri. Nel secondo, invece, è chiamato a difendere di più e a rincorrere gli avversari. Le verifiche sono ancora in corso, ma l’idea è chiara: la sua intelligenza calcistica gli permette di interpretare entrambe le posizioni. Non è escluso che da mezzala possa essere utilizzato anche a gara in corso, per cambiare ritmo e struttura alla squadra.

C’è poi un aspetto più personale, che rende la sfida ancora più affascinante. Tornare nel luogo dove si è cresciuti calcisticamente non è mai banale. Significa ritrovare ambienti, abitudini e forse anche qualche volto familiare, ma con una consapevolezza diversa. Jimenez arriva a questo appuntamento con uno status cambiato, non più giovane in cerca di spazio, ma giocatore chiamato a fare la differenza in una piazza esigente come Catania. Anche fuori dal campo emergono segnali di maturità: sul suo profilo Instagram, spesso, compaiono frasi e pensieri che raccontano un ragazzo concentrato, ambizioso e attento al proprio percorso. Piccoli dettagli che contribuiscono a delineare la personalità di un calciatore in evoluzione. La gara contro l’Atalanta Under 23, dunque, si carica di molteplici significati. Per il Catania è l’occasione di blindare il secondo posto e lanciare un segnale forte in vista dei playoff. Per Toscano, un banco di prova per testare soluzioni tattiche e conferme definitive. Per Jimenez, invece, è qualcosa di più: sarà una sfida contro il passato, ma anche un’opportunità per prendersi il presente. In una partita che promette equilibrio e intensità, il suo talento potrebbe essere l’elemento capace di spostare gli equilibri. E forse non è un caso che tutto passi proprio da lui, nel giorno del ritorno “a casa”.