Il caso
Italia ai mondiali di calcio al posto dell'Iran? Abodi smentisce l'ipotesi: «Nessun ripescaggio»
Il ministro risponde a quanto avanzata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente Usa Donald Trump. E anche il Coni respinge l'idea
«Un ripescaggio dell’Italia al Mondiale? Non è opportuno, ci si qualifica sul campo». Con queste parole il ministro dello Sport, Andrea Abodi, respinge l’ipotesi di un reintegro della Nazionale azzurra in sostituzione dell’Iran, prospettata dopo le dichiarazioni di Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente Usa Donald Trump. Una posizione in linea con quanto affermato in mattinata dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Intervenendo a margine della cerimonia al Quirinale per i 70 anni della Corte Costituzionale, Abodi si è detto inoltre convinto che un’eventuale decisione della Fifa in tal senso «non è possibile», oltre che «inopportuna».
Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’inviato speciale Zampolli ha confermato di aver sottoposto la proposta direttamente al presidente Trump e al numero uno della FIFA, Gianni Infantino, proprio per i mondiali che si terranno tra Stati uniti, Canada e Messico. «Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino che l’Italia sostituisca l’Iran ai Mondiali», ha dichiarato testualmente Zampolli al Financial Times. «Sono italiano di nascita e sarebbe un sogno vedere gli Azzurri a un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il pedigree per giustificare la loro inclusione».
