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23 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:00
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il caso

La Roma si piega a Gasp: Ranieri al definitivo passo d'addio dopo il duro scontro

Sir Claudio è pronto a lasciare definitivamente i cancelli di Trigoria in seguito all'aspra lite televisiva con l'allenatore: la proprietà americana cede al diktat e sposa in toto il progetto del tecnico

23 Aprile 2026, 19:39

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La Roma si piega a Gasp: Ranieri al definitivo passo d'addio dopo il duro scontro

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La Roma è prossima a un nuovo, clamoroso scossone ai vertici: l’addio anticipato di Claudio Ranieri, figura storica del club e attuale Senior Advisor, appare ormai questione di ore.

Le tensioni maturate a Trigoria nelle ultime settimane sono sfociate in una rottura definitiva con l’allenatore Gian Piero Gasperini, mettendo la proprietà Friedkin davanti a una scelta obbligata. Secondo le più recenti indiscrezioni, si attende a breve il comunicato ufficiale che formalizzerà la risoluzione del rapporto con Sir Claudio.

Lo scontro tra le due anime giallorosse è deflagrato alla vigilia della sfida con il Pisa, quando Ranieri ha rivolto in diretta televisiva un attacco inatteso al tecnico. Il dirigente ha rivendicato le linee guida societarie, improntate alla sostenibilità e all’investimento su profili giovani – tra cui l’olandese Malen – sostenendo che tali strategie fossero state condivise e arrivando a definire Gasperini la “quarta scelta” estiva per la panchina.

Una posizione durissima che ha ferito profondamente l’allenatore, il quale avrebbe reagito con grande emotività, fino alle lacrime per rabbia e delusione, alla vigilia della partita contro l’Atalanta. Sostenitore di un modello fondato su elementi pronti e di grande esperienza, il tecnico è entrato in rotta di collisione con la visione di Ranieri e del direttore sportivo Frederic Massara, mantenendo però l’appoggio dei leader dello spogliatoio: Mancini, El Shaarawy, Cristante e Pellegrini.

Dinanzi a un clima divenuto insostenibile, Ranieri ha preso atto dell’impossibilità di proseguire. In un primo momento aveva respinto l’ipotesi delle dimissioni, forte della fiducia dei Friedkin che auspicavano una tregua; poi ha scelto di farsi da parte. Ormai “separato in casa” e di fatto isolato a Trigoria, il dirigente ha deciso di chiudere anzitempo la sua esperienza per non compromettere ulteriormente la corsa Champions della squadra.

L’uscita di scena di Ranieri rappresenta soltanto il primo passaggio del “modello inglese” richiesto da Gasperini per rilanciare il progetto. L’allenatore ha posto quattro condizioni nette per prolungare la sua avventura nella Capitale: un maxi-budget garantito per il calciomercato, sulla scia dei 97 milioni spesi nell’ultima stagione; pieni poteri decisionali sullo staff medico e tecnico; la cessazione di ogni rapporto con Ranieri; e l’allontanamento del ds Massara.

Il legame con il dirigente è logoro e, per la sua sostituzione, prende quota il nome di Cristiano Giuntoli, profilo di primo piano già seguito da Marsiglia e Tottenham.

I Friedkin si trovano ora nella necessità di assecondare le richieste del tecnico per scongiurarne le dimissioni, confidando nella capacità di garantire un rendimento da oltre 80 punti. La separazione da Ranieri certifica l’orientamento della proprietà americana: consegnare le chiavi della Roma, senza riserve, a Gian Piero Gasperini.