TENNIS
Sinner soffre ma avanza a Madrid: può diventare il primo a vincere cinque Masters 1000 di fila
Il numero 1 del mondo, esentato dal primo turno, piega il francese Benjamin Bonzi, n. 104 ATP, soltanto al terzo set
Jannik Sinner inaugura con una vittoria sofferta il proprio cammino al Mutua Madrid Open, quarta tappa stagionale dei Masters 1000 (montepremi 8.235.540 euro), sulla terra battuta della Caja Magica di Madrid. Il numero 1 del mondo, esentato dal primo turno, piega il francese Benjamin Bonzi, n. 104 ATP, soltanto al terzo set: 6-7(6) 6-1 6-4 lo score a favore del 24enne altoatesino, che allunga a 23 la striscia di successi consecutivi nei Masters 1000 iniziata a Parigi.
Al prossimo turno lo attende il danese Elmer Moller, n. 169 del ranking e proveniente dalle qualificazioni, che conduceva 7-5 3-3 prima del ritiro di Gabriel Diallo. Per Sinner sarà un confronto inedito.
Nella capitale spagnola l’azzurro potrebbe centrare un traguardo senza precedenti: diventare il primo tennista a conquistare cinque Masters 1000 di fila, impresa che né Novak Djokovic né Rafael Nadal sono riusciti a completare, fermandosi a quattro. Sinner arriva a Madrid dopo i titoli a Parigi dello scorso ottobre e, in questa stagione, a Indian Wells, Miami e Montecarlo.
“Ho fatto molta fatica, è stata una partita difficile, tosta, ma lo sapevo perché questo è un campo con condizioni davvero particolari, non semplici per giocare. Ma posso essere contento di come ho reagito. Ho vinto e ogni partita cerco di ritrovare un buon ritmo. Oggi ho cercato di rimanere calmo mentalmente ma dal punto di vista del tennis devo migliorare”, ha dichiarato Sinner dopo l’esordio. “Ora sarà importante recuperare fisicamente e stare mentalmente sul pezzo, vediamo che ne esce. Potrei essere il primo a vincere 5 Masters 1000 di fila? In questo momento devo cercare di capire come si gioca su questa superficie, poi vediamo come andrà. So cosa c’è in palio ma non voglio concentrarmi troppo su questo. Sappiamo cosa dobbiamo fare ma devo stare anche attento al mio corpo e a come mi sento.”