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L'Akragas prepara la volata finale: contro il Priolo per onorare il campo e crescere
Il tecnico predica calma e lucidità: gestione delle forze inevitabile dopo le scorie fisiche dell'ultimo incrocio. I giovani chiamati a dimostrare il loro valore
Non chiamatela partita inutile. Anche se la classifica ha già emesso i suoi verdetti e i muscoli bruciano ancora per la battaglia di mercoledì scorso, la sfida tra Akragas e Priolo resta un incrocio magnetico. Domani, alle 16:30, il prato del "Totò Russo" di Aragona ospiterà l'ultimo atto della stagione regolare, una gara che sa di studio tattico in vista di un futuro che vede le due compagini destinate a rincorrersi ancora a lungo.
Il successo per 2-1 ottenuto dai biancazzurri nella semifinale d’andata di Coppa Italia è ancora fresco, così come le tossine lasciate sul campo. "Abbiamo speso tantissimo mercoledì, tra caldo e intensità", ha ammesso con pragmatismo mister Seby Catania. Il tecnico sa bene che, con la promozione già nelle mani dei siracusani e i play-off ormai alle porte, la gestione delle risorse umane e fisiche non è un'opzione, ma un obbligo.
Il copione della domenica prevede dunque un ampio turnover. Sarà l'occasione per vedere all'opera chi ha avuto meno spazio, ma senza smarrire l'identità di una squadra che vuole onorare la maglia fino all'ultimo secondo. "Conta poco per i punti, ma dobbiamo arrivare pronti ai play-off, sia fisicamente che mentalmente", ha ribadito il leader Cristian Llama, tracciando la rotta verso lo snodo cruciale della stagione.
Mentre il Priolo festeggia il primato in campionato, l'Akragas affila le armi per gli spareggi promozione, consapevole che a fine maggio ci sarà ancora una semifinale di ritorno di Coppa da giocare contro gli stessi avversari. Quella di domenica ad Aragona, insomma, non è una fine, ma un sofisticato allenamento agonistico per chi, tra Coppa e sogni di categoria superiore, non vuole smettere di vincere.