SERIE B
Un palo, un rigore negato, un gol annullato nel finale: il Palermo non sfonda a Reggio e dice addio alla promozione diretta
Rosanero fermati sull'1-1 Mapei, playoff unica strada per la Serie A. Frosinone e Monza scappano a +6
Un Palermo rabbioso, famelico, impreciso e in parte sfortunato non va oltre il pareggio contro la Reggiana nel terz'ultimo capitolo della stagione regolare della Serie B. Partita complicata soprattutto per via della situazione di classifica dei padroni di casa, fanalino di coda del campionato e per questo a caccia di punti preziosi nella lotta per non retrocedere. E infatti la squadra di Bisoli, oggi in tribuna per squalifica, interpreta il match del Mapei così come richiesto dal proprio allenatore: sì consapevoli di giocare contro una squadra più strutturata, ma senza alcuna paura.
È il Palermo a partire più forte: al 2' Palumbo ottiene il primo corner del match, sugli sviluppi del quale Peda anticipa tutti e costringe Micai ad una gran parata. La Reggiana, ben messa in campo, contiene i rosanero nella propria metà campo in attesa della ripartenza. Per poco la strategia di Bisoli non va in porto: al 15' il Palermo sfiora il vantaggio con Palumbo, il cui tiro viene bloccato sulla linea di porta dalla difesa granata; sul capovolgimento di fronte, Gondo si libera di Peda ma a tu per tu con Joronen tenta un pallonetto velleitario e sbaglia la prima grande occasione per portare avanti la Reggiana.
I ritmi sono altissimi, e dopo due minuti è ancora il Palermo a sfiorare il gol: dalla destra Rui Modesto converge verso il centro e serve Pohjanpalo che, spalle alla porta, si gira e col mancino calcia sul palo alla sinistra di Micai. Gol sbagliato, gol subito: al 21' la Reggiana manovra bene sulla sinistra, Portanova crossa teso e trova l'inserimento di Lambourde, che da due passi col sinistro batte Joronen. La risposta dei rosa si fa attendere appena nove minuti: alla mezz'ora il traversone perfetto di Pierozzi dalla trequarti trova sul secondo palo colpevolemente libero Antonio Palumbo, che col mancino al volo incrocia il tiro e batte Micai. 1-1 dopo mezz'ora di gioco.
Al 37' sono ancora i rosa a sfiorare il gol: verticalizzazione di Palumbo, combinazione di prima tra Pohjanpalo e Rui Modesto, con il numero 18 che controlla bene ma calcia centrale trovando pronto Micai.
La ripresa inizia con ritmi decisamente più bassi. Al 55' vibranti proteste dei rosanero per un evidente fallo di mani in area di Belardinelli: né Feliciani, né il Var riscontrano però gli estremi per assegnare il calcio di rigore ai rosanero. I primi venti minuti scivolano via senza grandi occasioni, così Inzaghi prova a correre ai ripari mandando in campo Johnsen al posto di Segre e schierando il Palermo dunque con un 4-2-3-1 a trazione offensiva.
Al 83' la Reggiana resta in dieci uomini: Papetti entra col piede a martello su Johnsen e dapprima viene ammonito, poi, in seguito alla revisione del Var, Feliciani cambia decisione ed estrae il cartellino rosso. I rosa vanno così all'assalto dell'area avversaria sfiorando il gol della vittoria prima con Peda, che al 85' di testa anticipa tutti ma trova ancora una volta Micai sulla sua strada, poi con Vasic che riceve al centro dell'area e calcia di poco fuori.
Al 90' l'impensabile: contropiede della Reggiana, Girma trova Rover che al centro dell'area batte Joronen. Il Mapei esplode, ma un minuto dopo il Var annulla per posizione di fuorigioco di Girma. Gli ultimi minuti vedono il Palermo provare a portarsi in avanti per ripetere il miracolo avvenuto qualche settimana fa a Padova, ma pur in inferiorità numerica i padroni di casa contengono gli assalti rosanero e strappano un punto prezioso in ottica salvezza.
Per il Palermo si spengono così le residue speranze di promozione diretta: Frosinone e Monza vanno a +6, i rosanero restano al quarto posto in classifica. Il sogno Serie A passerà inevitabilmente dai playoff.
