Calcio, Serie C
Catania e "sofferenze" muscolari: squadra falcidiata dagli infortuni
Appena 17 i convocati dal tecnico Toscano per la gara di domani pomeriggio in casa dell'Atalanta U23
Ma che succede al Catania? Anche Donnarumma e Miceli si sono fermati e non sono a Bergamo per l’ultima sfida della stagione regolare contro l’Atalanta U23 in programma domani, domenica, alle 18. Il laterale offensivo e il difensore centrale, come ha scritto il club in una nota, rivelando i nomi dei convocati, sono rimasti a casa per “sofferenze muscolari”. Sofferenze? Ma è tutta una sofferenza questa fase della stagione per i rossazzuri. Nel caso degli ultimi due si intuisce che siano stati fermati a scopo precauzionale per evitare infortuni più gravi che possano compromettere un loro utilizzo nel corso della seconda parte della stagione.
In campo non ci saranno ovviamente Casasola e Rolfini che stanno cercando di recuperare da tempo per i rispettivi malanni. Non ci sarà Corbari che s’è fermato nel corso dell’ultima gara per un altro infortunio muscolare. Il tecnico Toscano dovrà rinunciare a Quaini che sconterà un turno di squalifica e dovrà fare attenzione ai diffidati Cicerelli, Di Noia, Di Tacchio.
Una carneficina, vista così, nel momento in cui ci sarebbe stato bisogno di tutto il gruppo. E meno male che Cicerelli e Forte hanno dato segnali di progressi sotto il profilo della condizione dopo lunghi stop. E meno male che in difesa le soluzioni ci sono e anche valide. Ma a centrocampo?
Rispetto alla formazione base vista primeggiare ai tempi della corsa fianco a fianco con il Benevento mancano gli esterni Casasola e Donnarumma che, nelle idee tattiche di Toscano, rappresentavano il motore degli schemi offensivi per accelerazioni e tentativi di creare superiorità numerica.
Se vogliamo considerare gli aspetti positivi proiettandoci verso i play off, per gli spareggi Quaini tornerà dopo la squalifica, si spera di recuperare Rolfini e Casasola, ma anche Miceli e Donnarumma ce la faranno. Corbari è possibile che faccia in tempo a guarire, ma potrebbe farcela. Ogni allenamento perso per un infortunio diventa un problema per medici e allenatori.
E oggi? Il Catania deve mantenere il secondo posto per accedere al secondo turno nazionale disputando i quarti di finale come testa di serie e passare anche se dovesse pareggiare due volte. Ma non possiamo andare tanto indietro nel tempo perché c’è da ottenere un pareggio, almeno, per evitare di fare conti con la classifica avulsa.
Con una squadra numericamente limitata, chi è rimasto in piedi dovrà fare di tutto per portare a casa questo risultato. Come anticipato ieri, in difesa con Pieraccini (o Ierardi) e Celli potrebbe essere riproposto Allegretto che da centrale ha giocato (e bene) tante gare. E fin qui ci siamo. A centrocampo? In mezzo potrebbe scalare Jimenez con al fianco uno tra Di Tacchio e Di Noia che potrebbero alternarsi durante la partita. Sugli esterni, Toscano potrebbe riproporre Raimo a destra e spostare Lunetta nel suo antico ruolo di esterno sinistro. Davanti? D'Ausilio e Cicerelli (con Bruzzaniti in corsa specie se l’ex Avellino sarà schierato su Raimo da esterno di centrocampo) a sostegno di uno tra Forte e Caturano.
Non ci sono state, come annunciato, dichiarazioni della vigilia. Dopo la partita di oggi, il Catania comincerà un lungo lavoro di avvicinamento agli spareggi. Se arriva secondo giocherà il 17 in casa la prima da testa di serie ai quarti. Se dovesse piazzarsi al terzo posto sarà costretto a esordire il 10 maggio, ovvero nel primo turno della fase nazionale.
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